Ufficio speciale, l’escluso chiede l’accesso agli atti

3 Marzo 2015

L’AQUILA. Una richiesta di accesso agli atti relativi alla nomina di Raniero Fabrizi a capo dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila. L’iniziativa è del dirigente comunale Vittorio...

L’AQUILA. Una richiesta di accesso agli atti relativi alla nomina di Raniero Fabrizi a capo dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila. L’iniziativa è del dirigente comunale Vittorio Fabrizi, assistito dal legale Amedeo Ciuffetelli, il cui nome era nella rosa dei cinque papabili in corsa per il posto fino a qualche mese fa ricoperto da Paolo Aielli. Ma non solo. L’avvocato Ciuffetelli ha anche chiesto l’abbreviazione dei tempi per la discussione del ricorso in appello contro la condanna a dieci mesi inflitta a Vittorio Fabrizi per la vicenda legata alla ricostruzione della casa della madre dell’ex dirigente comunale Mario Di Gregorio. Condanna, con rito abbreviato, costata a Fabrizi anche la sospensione dal ruolo gestionale, disposta dal Comune per effetto della legge Severino (disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione). Sospensione contro la quale l’ingegner Fabrizi, responsabile del dipartimento ricostruzione del Comune, ha presentato un ricorso al giudice del lavoro.

Nel frattempo è arrivata la nomina dell’altro Fabrizi, componente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, all’Usra. Nomina per la quale era in corsa anche il dirigente del Comune dell’Aquila. Da qui la richiesta di accesso agli atti «per valutare, attraverso l’esame della graduatoria, dei verbali e dei curricula, la legittimità della scelta operata. E per capire», afferma Ciuffetelli, «se quella nomina sia stata ingiustamente “soffiata” a Vittorio». Insomma, il dirigente comunale Vittorio Fabrizi, privato del potere di firma e con il Comune deciso a resistere nel giudizio, è passato all’attacco.

In quanto al ricorso contro la condanna, Ciuffetelli ha chiesto l’abbreviazione dei tempi «per poter chiudere, ritengo positivamente, questa vicenda che ha penalizzato fortemente il mio assistito».

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