Ugl e Fiadel attaccano le gestioni dell’Asm

11 Aprile 2018

Dal personale alla raccolta differenziata: chiedono l’attuale stato patrimoniale della spa del Comune

L’AQUILA. Situazione del personale, raccolta differenziata, relazioni industriali e situazione patrimoniale dell’Asm. Sono i punti sui quali chiedono chiarezza, all’amministratore unico Francesco Rosettini, le segreterie proviciali dell’Aquila di Ugl Igiene Ambientale e Fiadel Ambiente.
«In questi anni si è avuta mobilità di personale interno, senza avviare nessun tipo di confronto sindacale, che non ha prodotto nessun risultato, ma solo condanne e risarcimenti per demansionamenti di dipendenti, a cui è seguito un danno economico per l’Asm e, quindi, per i cittadini; basti pensare che per un lavoratore, ad esempio, l’Asm ha dovuto già sborsare circa 20 mila euro, tra indennizzo e spese legali, dopo la condanna del giudice del Lavoro del tribunale», sostengono i sindacalisti.
E poi: «Promozioni dirigenziali e passaggi di livello con raddoppio delle funzioni (l’Asm forse è l’unica in Italia, in rapporto alle dimensioni, ad avere due capi servizio per l’igiene urbana). Le relazioni sindacali sono ferme ad aprile 2017, quando a imporre il tavolo di concertazione è stato proprio il tribunale». L’Ugl ricorda anche la vicenda – per la quale il sindacato è stato assolto – delle nuove divise acquistate da Asm per il raduno nazionale alpini. E ancora: «La raccolta differenziata è ferma al palo, a poco più del 34%, con una penalità, per Asm, prevista dal contratto di servizio, pari a 1.000 euro per ogni punto percentuale annuo di raccolta non raggiunto (65% e, quindi, 31.000 annui).Chi paga?», chiedono Ugl e Fiadel.
«Notiamo una discrasia nelle esternazioni dello stesso Rosettini, che ha del paradossale: il suo “ stretto management” di Asm, il 25 gennaio 2018, dichiarava – a mezzo stampa – che si era in stato di emergenza (rif. il Centro del 25.01.2018). Ma forse qualcuno non gli ha comunicato che la fine dell’emergenza è stata decretata nel 2012».
Ugl e Fiadel si soffermano poi sul risanamento dell’Azienda, sottolineato più volte dall’amministratore unico, Rosettini, che, a detta dei sindacalisti, «omette di dire che tale risanamento è passato per una riduzione di 2.300.000 euro del capitale di Asm, e per una transazione chiusa con il Comune, con la quale Asm ha incassato quasi 4 milioni di euro, per fatture antecedenti alla stipula del contratto di servizio». Ugl e Fiadel chiedono, infine, all’attuale amministratore, di far conoscere «il suo stipendio mensile, il valore attuale del capitale sociale Asm e gli atti prodotti su esternalizzazioni e assunzioni interinali».
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