Uil: «Illogico chiudere il tribunale»
Nardella: si perde una struttura fondamentale anche per il carcere
SULMONA . «La presenza del tribunale su l territorio è fondamentale anche per il carcere». Si può riassumere così l’intervento di Mauro Nardella, componente della segreteria confederale Uil Cst Adriatica Gran Sasso dopo l’incontro pubblico di cui è stato protagonista in città giovedì Nicola Morra, presidente della commissione parlamentare antimafia. «Al di là dell’antibiotico sociale che un tribunale rappresenta per il territorio nel quale insiste, in sostanza un mezzo in grado di combattere o se non altro difendere il territorio da infiltrazioni criminali, peggio ancora se mafiose, evidenza chiaramente emersa durante l’incontro», evidenzia il rappresentante dell’organizzazione sindacale, «non si può non considerare l'importanza che lo stesso assume in realtà ove sono presenti istituti penitenziari alcuni dei quali, come è quello di Sulmona, di notevole rilevanza». Nardella, che nel sindacato ha la delega alla pubblica amministrazione aggiunge che «se si va a considerare l'impostazione data oggi ai vari carceri presenti in Abruzzo non ce ne uno, comunque, che non conserva importanti caratteristiche che lo rendono simbionte con i palazzi di Giustizia». Per questo la possibile chiusura del tribunale rischia di avere ulteriori ripercussioni negative. «Non sarei in grado di immaginare realtà come il penitenziario di Sulmona non avere a disposizione, nello stesso contesto territoriale in cui si ritrova, un palazzo di giustizia», conclude Nardella, «non è logico avere un istituto di pena così importante sguarnito di supporto tecnico giudiziario».

