Uil: uffici dei settori culturali al collasso senza personale

L’AQUILA . «Disastro». È questo il termine che, secondo il segretario generale Uil-Pa Abruzzo Franco Migliarini e Mauro Nardella della Cst-Uil, definisce le prospettive i settori culturali delle...
L’AQUILA . «Disastro». È questo il termine che, secondo il segretario generale Uil-Pa Abruzzo Franco Migliarini e Mauro Nardella della Cst-Uil, definisce le prospettive i settori culturali delle pubbliche amministrazioni.
«La cultura museale, artistica e architettonica, rischia di subire un durissimo colpo se non si farà presto qualcosa in termini di assunzioni ed attribuzione di incarichi dirigenziali», affermano. I due sindacalisti si dicono fortemente preoccupati dello stato in cui si ritrovano gli uffici amministrativi che fanno capo a questo importante comparto. «Se non cambia presto qualcosa, potrebbero a breve correre seriamente il rischio di chiudere i battenti», evidenziano, «la mancanza di un'adeguata politica di assunzioni e il subentrare di pensionamenti di massa, che negli ultimi tempi hanno riguardato anche questo comparto della pubblica amministrazione, hanno messo in ginocchio l'intero settore». La situazione, a detta di Migliarini e Nardella, è aggravata dal fatto che «la soprintendenza del cratere dell'Aquila e di Teramo è tuttora privata del capoufficio titolare e quindi gestita da un responsabile facente funzioni». Per cui, insomma, si profila il collasso istituzionale.
«Ci saremmo aspettati un'attenzione maggiore nei confronti di quella parte d'Italia che gode di un patrimonio artistico e culturale unico nel suo genere e che nel 2009 e nel 2016 è stata colpita da due distruttivi terremoti», affermano i sindacalisti, «in Abruzzo si rischia sì un altro terremoto ma questa volta economico-culturale». La Uil-Pa invita dunque il ministro Franceschini e i rappresentanti della politica locale e regionale «a farsi carico della situazione prima che si arrivi a cedere ad altri il primato mondiale in termini di cultura, arte e architettura».
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