Ulissi: all’Aquila c’è un dinamismo particolare nel settore commercio

L’AQUILA. I clienti privilegiati? Le piccole e medie imprese. Intesa San Paolo guarda con attenzione ad un mercato, quello aquilano, in continuo movimento.Un'effervescenza che deriva proprio dalle...
L’AQUILA. I clienti privilegiati? Le piccole e medie imprese. Intesa San Paolo guarda con attenzione ad un mercato, quello aquilano, in continuo movimento.
Un'effervescenza che deriva proprio dalle aziende più piccole e dagli imprenditori che decidono di investire bussando alle banche per avere accesso al credito. Un po’ a sorpresa, L'Aquila risulta più propositiva rispetto ad altri territori delle aree interne, spiega il direttore della filiale aquilana di Intesa San Paolo, Roberto Ulissi.
A quali fattori può essere ricondotto il dinamismo imprenditoriale aquilano?
«Negli ultimi anni, rispetto alle altre province abruzzesi, si è avuta una maggiore richiesta di accesso al credito connessa alla vitalità delle imprese. Movimenti legati solo in parte alla ricostruzione, anche se non in senso stretto. La spinta imprenditoriale più significativa arriva da giovani che decidono di aprire nuove attività commerciali e nel settore della ricerca e sviluppo, grazie anche alla presenza dell'Università e del Gssi, e chiedono linee di credito».
Quanto incide sul pacchetto crediti erogati il settore del commercio?
«Una buona fetta. In questo caso, le somme erogate vanno da un minimo di 20 mila a circa 100 mila euro per ampliamento attività, acquisto di macchinari o sviluppo dell'azienda. Diverso il caso delle costruzioni, dove la nostra clientela è costituita, per lo più, da subappaltatori, il settore meno assistito e che fa più fatica a reggere il merito creditizio, quello che in gergo viene chiamato reating».
I crediti concessi in cifre?
«Da gennaio 2019 a oggi abbiamo erogato 12 milioni di euro tra privati e aziende. Il 40% è andato ai privati per acquisto e ristrutturazioni immobiliari, mentre quasi 5 milioni di euro sono stati appannaggio delle piccole e medie imprese. La tendenza, al 31 dicembre prossimo, sarà almeno di 16 milioni di euro erogati, con un occhio di riguardo per le pmi. Cerchiamo di non chiudere mai la porta, soprattutto in fase iniziale. Per i vecchi clienti il discorso è differente: li assistiamo almeno per 12-24 mesi, a meno che non abbiano avuto tensioni finanziarie importanti o problematiche sul sistema creditizio. Lo facciamo anche con il supporto dei Confidi».
Con i nuovi clienti come vi regolate?
«Parte la fase di sperimentazione del rapporto, in cui prendiamo in esame la documentazione presentata. Chiediamo l'elenco dei fornitori e, se necessario, affianchiamo la presenza dei Confidi per abbassare i tassi di interesse e velocizzare l'iter di approvazione delle pratiche. Intesa San Paolo percepisce, in modo netto, la necessità di far conoscere e supportare il potenziale della nuova imprenditoria aquilana. Ce n'è tanta e sana e a creare il movimento più importante sono i giovani che avviano nuove attività o scommettono sui mercati. È soprattutto a loro che cerchiamo di non dire mai no».
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