Ultimato lo sgombero delle case inagibili

Lecce nei Marsi, sono 44 le famiglie coinvolte. Il sindaco: «Valuteremo gli interventi da fare»
LECCE NEI MARSI. È quasi terminato il trasloco delle 44 famiglie di Lecce nei Marsi che risiedevano nelle case popolari di via Corso Italia. Abitazioni ritenute inagibili in seguito ai danni causati dal terremoto del Centro Italia. Entro la settimana prossima, l’ultima famiglia lascerà l’abitazione per trasferirsi in un’altra struttura dove proprio in questi giorni stanno provvedendo ad allacciare le utenze domestiche.
«Sono praticamente usciti tutti dalle case», ha spiegato il sindaco di Lecce nei Marsi, Gianluca De Angelis, «una famiglia ancora non si trasferisce perché nella casa dove dovranno andare non hanno terminato di allacciare il gas. L’Ater sta procedendo con la realizzazione della scheda progettuale da inviare a Teramo all’ufficio centrale per la ricostruzione. Non appena erogheranno il finanziamento, poi, l’Ater farà degli studi per vedere se è opportuno demolire e ricostruire le palazzine, oppure consolidarle».
«Teniamo monitorata la situazione», ha concluso il sindaco De Angelis, «restando in contatto con l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Lorenzo Berardinetti, con l’Ater e con la Protezione civile».
I 100 residenti delle otto strutture di edilizia popolare possono quotidianamente rivolgersi al front office aperto in Comune per qualsiasi tipo di problematica. Un servizio, al riguardo, è stato svolto dall’Aciam per far fronte ai problemi del trasferimento. Si tratta di una speciale attività svolta negli appartamenti Ater a Lecce.
Il personale incaricato ha provveduto a eliminare i rifiuti ingombranti dalle abitazioni sottoposte all’ordinanza di sgombero a seguito del sisma dell’agosto 2016. (p.g.)
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