Ultimatum degli architetti sui lavori al Liceo Ovidio

5 Dicembre 2020

SULMONA. Nuove grane sulla strada del rientro degli studenti nella sede storica del Liceo classico Ovidio. Dopo la diffida dell’Ordine provinciale degli architetti, arriva quella della Fondazione...

SULMONA. Nuove grane sulla strada del rientro degli studenti nella sede storica del Liceo classico Ovidio. Dopo la diffida dell’Ordine provinciale degli architetti, arriva quella della Fondazione nazionale architetti e ingegneri iscritti a Inarcassa. Un nuovo ostacolo si frappone tra il ritorno a piazza XX Settembre degli studenti ospitati da 11 anni nell’istituto d’arte Mazara, con spazi condivisi e sacrificati in alcuni casi. La Fondazione, a difesa dei propri iscritti, intima e diffida il Comune di Sulmona ad annullare il bando per l’appalto integrato sulla progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori sulla storica scuola. Non solo i professionisti diffidano l’Ente comunale, ma annunciano «un esposto all’Anac qualora la procedura non sarà revocata in autotutela entro trenta giorni».
Secondo Inarcassa «la remunerazione prevista a favore del professionista risulta assolutamente esigua raffrontata al servizio richiesto nel bando». In più, secondo i tecnici «nel bando non sarebbe stato allegato il calcolo dei corrispettivi redatti secondo la vigente tariffa professionale, come espressamente richiesto dal codice dei contratti pubblici e dalle linee guida Anac».
«Per motivi di trasparenza e correttezza è obbligatorio riportare nella documentazione di gara il procedimento adottato per il calcolo dei compensi posti a base di gara, inteso come elenco dettagliato delle prestazioni e dei relativi corrispettivi» fanno notare gli addetti ai lavori «ciò permette ai potenziali concorrenti di verificare la congruità dell’importo fissato, l’assenza di eventuali errori di impostazione o calcolo».
Da qui la richiesta di annullare in autotutela il bando, pena l’esposto all’Autorità anticorruzione. Il Comune, tramite l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Zavarella, ha fatto sapere di voler andare avanti col progetto, secondo il cromo programma annunciato. «Lo abbiamo inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche» ribadisce «e la gara è in corso e si chiuderà il 21 dicembre, il giorno successivo saranno aperte le buste. I professionisti hanno facoltà di fare quel che credono, come noi di perseguire il nostro obiettivo, peraltro supportati dalle procedure a norma e secondo il rispetto delle leggi».
L’edificio di piazza XX Settembre, chiuso da aprile 2009, con piante cresciute sulle grondaie e perdite che hanno eroso le pareti esterne, potrebbe tornare in meno di due anni alla vita, secondo l’assessore Zavarella. Nei giorni scorsi la giunta ha approvato le procedure per il bando di gara per la progettazione esecutiva e il miglioramento sismico dei lavori del Liceo.
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