Un 57enne trovato morto dopo 20 giorni

Il cadavere dell’aquilano era in uno dei locali inagibili del vecchio San Salvatore. Accanto a lui rinvenuta una siringa
L’AQUILA. La polizia sta indagando sulla morte di un 57enne aquilano ucciso da overdose all’interno di uno dei tanti locali inagibili del vecchio ospedale San Salvatore.
Una tragedia che è stata scoperta casualmente: una donna stava passeggiando con dei cani lungo viale Duca degli Abruzzi, al civico 3, all’altezza delle vecchia sede (inagibile) della scuola media Carducci, quando ha sentito un odore nausebondo. Cosa che ha indotto la donna a chiamare la polizia municipale.
Subito si è capito che non si trattava di un cane morto, come inizialmente ipotizzato, ma di un dramma causato dalla droga. Messa da parte anche l’iniziale ipotesi che la vittima potesse essere uno straniero.
Sul posto sono arrivati gli agenti della squadra Volante per il primo intervento e della Mobile. Gli investigatori hanno subito notato il corpo senza vita di A.C. e ,accanto a lui, una siringa.
Gli agenti hanno poi chiesto e ottenuto l’intervento dell’anatomopatologo il quale ha affermato che il decesso risale ad almeno 20 giorni fa. Inoltre, a suo avviso, non ci sono tracce di una morte violenta di quest’uomo che pare sia stato in cura al Sert. La salma è stata portata all’obitorio del San Salvatore dove domani dovrebbe essere fatta l’autopsia.
Le indagini non sono certo facili ma comunque gli agenti coordinati dal capo della Mobile, Tommaso Niglio, proveranno a scovare chi ha fornito la dose letale alla vittima e da quale partita provenisse lo stupefacente da lui adoperata. Si presume che la vittima avesse pochi contatti visto che non si avevano notizie di allarmi per persone scomparse nell’Aquilano.
Si sta anche verificando l’ipotesi che quei locali, ora sequestrati, possano essere stati usati, in tempo relativamente recente, per lo smercio o almeno il consumo di droga. Indagini coordinate dal sostituto procuratore David Mancini.
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