Un accordo con l’Ateneo per rilanciare l’Accord

12 Luglio 2019

Dopo i guai giudiziari arriva un’intesa finalizzata a ricerca e nuove tecnologie E non si esclude che a settembre l’azienda possa assumere 20 persone

L’AQUILA. Un’azienda che riparte e che si apre al territorio. Immagine nuova, per l’Accord Phoenix, dopo i guai giudiziari. L’occasione è la firma di un accordo quadro con l’Università aquilana, in un clima di ottimismo e di proiezione al futuro. La collaborazione con l’Ateneo, iniziata con nei mesi scorsi, si struttura con una convenzione che ha vari obiettivi: individuare situazioni di sintesi nel settore industriale relativo al recupero dei Raae, ricerca e studio di metodologie, implementazione dei processi sui macchinari, progetti di sviluppo, stage aziendali riservati agli studenti, borse di studio, programmi nazionali ed europei, spin off. Il tutto nell’ottica del rispetto per l’ambiente e della cosiddetta economia circolare. A firmare l’accordo sono stati il presidente dell’Accord Phoenix Piercarlo Valtorta e la rettrice uscente Paola Inverardi, affiancata dal rettore entrante Edoardo Alesse. Affollata la conferenza stampa, con la presenza del direttore generale Francesco Baldarelli e dell’ex presidente, ora tra i soci, Ravi Shankar. Nell’accordo quadro verranno calati contratti attuativi, sottoposti ad un comitato di supervisione. «Come Università da tempo abbiamo attivato una politica di apertura al territorio», ha sottolineato Inverardi, «e la collaborazione con le realtà produttive è una delle nostre strategie di intervento. Dopo un periodo di avvicinamento, siamo arrivati a questa fattiva collaborazione. E da qualche mese stiamo discutendo in merito a una nostra presenza fisica, cioè dell’Ateneo, all’interno del Tecnopolo». Secondo Baldarelli, «questa cooperazione può portare a una valorizzazione dei materiali che produciamo e del sistema utilizzato, unico in Europa. E ben rappresenta la nostra idea di una fabbrica aperta, su cui vogliamo puntare per il futuro». Valtorta si è soffermato sul concetto di economia circolare,«che dipende fortemente dalla società della conoscenza. Noi facciamo economia circolare e l’Università è il cuore di questa società della conoscenza. Per questo firmiamo la convenzione con una penna, che è un brevetto internazionale dell’imprenditore aquilano Massimo Biancone, ricavata da materiale riciclato e progettata per una scrittura ergonomica, su indicazioni dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità». A margine della conferenza stampa, Valtorta ha manifestato ottimismo sul risvolti della vicenda giudiziaria in corso: «Siamo una spa con capitali stranieri e centri di comando internazionali e le problematiche sono in via di soluzione». A settembre potrebbe ripartire il piano di assunzioni, che punta a 76 unità rispetto alle attuali 56.
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