Un’altra anziana truffata in casa: bottino di 3.400 euro in oro e soldi

Vittima del finto assicuratore è una 70enne, raggirata con la scusa del falso incidente di un familiare Terzo caso in pochi giorni. Appello delle forze dell’ordine: il metodo impiegato è sempre lo stesso
PREZZA. Ennesima truffa ai danni di un’anziana, questa volta a Prezza. Vittima del raggiro, che ha fruttato ai malviventi 400 euro in contanti e oro e gioielli per un valore stimato in tremila euro, è una 70enne che vive sola in casa.
La donna è stata prima raggiunta per telefono: «Signora, suo genero ha avuto un gravissimo incidente e bisogna procedere con urgenza al pagamento dell’assicurazione, che risulta scoperta, altrimenti perderà tutti i soldi e toccherà a lui pagare i danni del sinistro». Poco dopo il finto assicuratore ha suonato a casa dell’anziana e, indossando la mascherina per non farsi riconoscere, si è fatto consegnare la somma di 400 euro in contanti più l’oro che aveva in casa. Subito dopo una vicina di casa si è recata a casa della 70enne e dopo aver ascoltato il suo racconto ha capito che era stata truffata. Nel frattempo, il finto assicuratore, temendo di essere scoperto, si è immediatamente dileguato a bordo di un’auto. Di lì a poco sono arrivati i carabinieri, i quali, dopo aver ascoltato la testimonianza delle due donne, si sono messi alla ricerca del finto assicuratore, in quel momento già molto lontano.
Si tratta del terzo colpo ai danni di un’anziana nel giro di pochi giorni in zona. La scorsa settimana una 90enne era riuscita sventare il raggiro grazie alla solerzia della sua badante, mentre agli inizi del mese una 86enne di Sulmona era stata drogata e derubata da un finto funzionario di banca che l’aveva prima contattata per telefono: «Signora, suo figlio ha accumulato un ingente debito. Ha immediatamente bisogno di soldi: 4.500 euro per rientrare sul conto corrente», le avevano detto, prima di bussare alla porta di casa facendosi consegnare 1.900 euro in contanti che l’anziana aveva messo da parte per pagare il dentista e una busta di catenine, bracciali e altri oggetti in oro. Davanti alla polizia la donna era riuscita a ricostruire parzialmente l’accaduto. Il suo racconto aveva ancora molti buchi tant’è che i poliziotti hanno ipotizzato che la donnafosse stata anche drogata con medicinali, con cui il finto funzionario avrebbe allentato le sue difese costringendola a fare tutto quello che lui voleva.
Dopo il raggiro di Prezza, dalle forze dell'ordine è partito l'ennesimo appello rivolto alle persone fragili che vivono sole, invitandole a diffidare di tutti quelli che chiedono soldi per telefono. Il modus operandi è sempre lo stesso: telefonano a casa degli anziani presi di mira fingendosi funzionari di banca o delle compagnie di assicurazioni, a volte anche di agenti di polizia, simulando incidenti stradali o disavventure giudiziarie in cui sarebbero incappati nipoti o parenti. Poi bussano alla porta di casa facendosi consegnare denaro e gioielli, per poi dileguarsi nel nulla.
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