Un altro giorno senz’acqua Saca al lavoro anche di notte

16 Dicembre 2017

SULMONA. Un risveglio traumatico, quello di ieri mattina, per i sulmonesi, che nel giro di tre giorni hanno dovuto far fronte a una nuova emergenza idrica, questa volta senza essere avvisati.Giovedì...

SULMONA. Un risveglio traumatico, quello di ieri mattina, per i sulmonesi, che nel giro di tre giorni hanno dovuto far fronte a una nuova emergenza idrica, questa volta senza essere avvisati.
Giovedì sera si sono rotte delle tubature della condotta alle 21 e hanno lasciato a secco i rubinetti dalla mattina successiva. A differenza di quanto accaduto martedì, con l’interruzione idrica per i lavori sull’acquedotto, che era stata ampiamente annunciata per 12 ore (salvo poi rientrare con tre ore di anticipo), questa volta il disservizio è stato improvviso e ha colto tutti di sorpresa, compresa la Saca. La società acquedottistica è riuscita ad avvertire del disservizio solo dalle prime ore di ieri mattina, attraverso un post su Facebook. «Notte di inferno per i nostri ragazzi», ha spiegato l’amministratore unico Luigi Di Loreto, «in nuovo e improvviso problema sulla linea dell'adduzione ci ha tenuto impegnati dalle 21 di giovedì in condizioni durissime e sotto la pioggia. Abbiamo continuato a lavorare fino a che non è stato tutto risolto». Il guasto è poi rientrato nella mattinata di ieri, quando le proteste per il disservizio erano già partite. In particolare quelle di commercianti e baristi, che hanno dovuto fronteggiare la carenza idrica senza poter offrire servizi ai clienti. «Il caffè è diventata una chimera», commenta Alessandro De Amicis, del bar Il Macinino, «con questo disservizio mi partiranno 400 euro, che sommati a quelli di martedì, fanno un bel biglietto da visita per queste vacanze di Natale». Si fa portavoce delle proteste dei commercianti Mauro Nardella, della Uil. Martedì in molti avevano deciso di non aprire, il disservizio di ieri, invece, non era previsto. «È stata una mattinata di passione per tutti quella di ieri», sottolinea il sindacalista, «a maggior ragione per le attività, senza contare i disagi nelle case». Il problema sulla condotta idrica ha imposto interventi straordinari nella notte che sono andati avanti fino alle prime ore della mattina.
I primi problemi si erano registrati già da giovedì sera in alcune frazioni, dove l’acqua – soprattutto ai piani alti – aveva pochissima pressione.
Quello è stato solo il segnale di preavviso, da cui si è poi scatenata l’emergenza idrica vera e propria, andata avanti fino alle prime ore della giornata di ieri.
Poi l’acqua è tornata in città, anche se non nello stesso tempo in tutte le zone. Le più problematiche sono rimaste sempre le frazioni.
Di fronte all’emergenza, la Saca si è rimessa al lavoro nella notte con trenta uomini, che hanno sfidato freddo e pioggia. (f.p.)
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