Un appello per la chiesa di Barisciano

5 Dicembre 2019

BARISCIANO. Roberto Marinucci di Barisciano lancia un appello affinché venga restaurata al più presto la chiesa di San Flaviano, la vecchia parrocchiale del paese, fortemente danneggiata dal...

BARISCIANO. Roberto Marinucci di Barisciano lancia un appello affinché venga restaurata al più presto la chiesa di San Flaviano, la vecchia parrocchiale del paese, fortemente danneggiata dal terremoto del 6 aprile 2009. «Attualmente è destinata alla rovina sotto le intemperie», scrive Marinucci, «mentre la popolazione del centro più grande della Piana di Navelli e di uno dei più grandi dell’Aquilano, dispone solo di una piccola chiesa di legno, che contiene sessanta persone al massimo. Dal terremoto in poi a Barisciano non si celebra più un matrimonio e le nuove coppie sono costrette a “emigrare” per sposarsi».
«Le prime notizie storiche documentate sull’esistenza della chiesa di San Flaviano, patrono di Barisciano», sottolinea Marinucci, «risalgono all’anno 1104. La chiesa restò per alcuni secoli il fulcro, non solo religioso, ma anche civile, della vita del paese, Nel 1461 fu parzialmente distrutta dal terremoto. Ricostruita nel 1571 fu arricchita del bellissimo, prezioso fonte battesimale in pietra e nel 1575 di altre opere importanti e della sagrestia».
«La chiesa fu di nuovo in gran parte distrutta dal terremoto del 1703», sottolinea Roberto Marinucci.
«Ricostruita, anche con l’utilizzo delle pietre della chiesa di San Tommaso di Bariscianello, fu riconsacrata dal vescovo aquilano Taglialatela, nel 1733. Impreziosita da un organo nel 1759, fu danneggiata, per fortuna non gravemente, dal terremoto del 1762. L’antico campanile fu dotato, nel 1865, del grande campanone, ancora oggi in uso. Il terremoto del 2009 ha causato alla chiesa gravi lesioni strutturali agli archi portanti delle navate e del presbiterio e seri danni alla facciata monumentale, in parte distaccata dal corpo della chiesa, alla sagrestia, al coro ligneo e all’organo».
«Aspetta ancora, a oltre dieci anni dal sisma, l’ennesima ricostruzione», sostiene Roberto Marinucci nella lettera-appello. «La popolazione di Barisciano attende con ansia di poter tornare in quel sacro luogo, frequentato per tanti secoli dai suoi antenati e in cui è racchiusa la memoria storica, quasi bimillenaria del paese», conclude Marinucci.
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