Un biscottificio nell’area ex Sercom per creare lavoro

30 Maggio 2016

Il sindaco Cialente: abbiamo cambiato la destinazione d’uso e ora aspettiamo che l’azienda confermi l’investimento

L’AQUILA. Un biscottificio all’interno dell’ex Sercom di Pagliare di Sassa. La giunta comunale venerdì ha perfezionato la delibera con cui si dà il via libera alla variazione di destinazione d’uso del capannone, che inizialmente avrebbe dovuto ospitare un mega centro commerciale e ora è diventato a uso industriale. C’è anche il bando, per verificare l’interesse da parte di eventuali imprenditori, che potranno avanzare la propria offerta.

Intanto, il sindaco Massimo Cialente si è subito messo al lavoro, per contattare l’impresa di Milano che aveva manifestato da tempo la volontà di insediare all’Aquila una fabbrica di biscotti. Un’operazione che, a regime, potrebbe portare circa 200 nuovi posti di lavoro e che ricalca, nelle procedure, quella dell’Accord Phoenix. La nuova azienda, infatti, potrà usufruire del 4% fondi della ricostruzione destinati alle attività produttive, attivando un contratto di sviluppo. Con l’ultimo atto deciso dal Comune, che l’aveva acquisito per 13 milioni di euro, il complesso immobiliare realizzato quindici anni fa, che si estende per 25mila quadrati su un’area complessiva di 140mila metri quadrati, è pronto per ospitare un biscottificio di grandi dimensioni, oppure un diverso insediamento industriale.

«Abbiamo scelto di destinare l’area ad attività produttive, visto che il nostro territorio ha bisogno di rilancio economico e di occupazione», spiega il sindaco Cialente, «e del resto, in quella struttura, non poteva andarci altro. In giunta abbiamo perfezionato la delibera di aprile, aggiungendo alle destinazioni d’uso commerciale e artigianale anche quella industriale, come si richiede per l’attivazione dei contratti di sviluppo. Certo, si è perso molto tempo e adesso dobbiamo vedere se l’azienda milanese specializzata nella produzione di biscotti sia ancora interessata. Nelle prime trattative si era parlato di grossi numeri, con la prospettiva di arrivare, a regime, fino a 200 posti di lavoro. Per perseguire questo obiettivo, è stata fatta anche un valutazione di impatto ambientale, che attesta la conformità del progetto».

Se i milanesi si tireranno indietro, c’è comunque il bando, che apre le porte ad altre imprese, per la concessione in locazione del capannone, a lungo termine, fino a vent’anni con l’opzione di acquisto: «Ora che gli atti amministrativi sono conclusi», aggiunge il sindaco, «si può seguire la stessa procedura adottata per l’Accord Phoenix, che ha usufruito dei fondi per la ricostruzione riservati alle nuove aziende, autorizzati da Invitalia. Chi è interessato a insediarsi nella struttura di nostra proprietà può avanzare un’offerta e partecipare alla gara. Anche grazie alla legge 181, speriamo di riuscire a portare nuove occasioni di lavoro».

Tra le tante ipotesi di riutilizzo dell’ex Sercom, era stata avanzata anche l’idea di un campus universitario e della conoscenza, vista la vicinanza con gli alloggi del progetto Case.

Romana Scopano

©RIPRODUZIONE RISERVATA