Un consiglio sul cementificio di Cagnano

7 Febbraio 2018

Il presidente Tinari convocherà a metà febbraio un’assise comunale aperta a esperti e sindaci sul Css 

L’AQUILA. A metà febbraio il presidente del consiglio comunale dell'Aquila, Roberto Tinari, convocherà una seduta straordinaria e aperta sull'utilizzo di combustibile derivato da rifiuti (Css) nel cementificio di Cagnano Amiterno. Saranno invitati i sindaci del territorio dell'Alta Valle dell'Aterno ed esperti in grado di fornire notizie utili al confronto. La discussione nel consiglio comunale dell'Aquila seguirà quelle che ci sono state nei giorni scorsi in altri Comuni fra cui Montereale, Tornimparte, Barete, Pizzoli.
In particolare, i consiglieri comunali di Pizzoli, il 29 gennaio, hanno votato una mozione (simile a quella approvata dagli altri consigli) che «autorizza sindaco, giunta e uffici competenti ad individuare, senza indugio e per quanto di rispettiva competenza, ogni azione, attività e forme di controllo a tutela dell'ente e della comunità amministrata rispetto agli effetti e alle conseguenze di eventuali effetti dannosi sulla salute pubblica e sull’ambiente dell’attività della cementeria di Cagnano e questo in attuazione del principio comunitario di precauzione». Si chiede inoltre «di porre in essere ogni azione necessaria, per il tramite delle strutture amministrative e comunali, al fine di garantire la salute pubblica e il rispetto dell’ambiente; di sollecitare, anche attraverso la diffida e non escludendo azioni legali, la sospensione immediata dell’utilizzo del Css quale combustibile attualmente in uso per la produzione del cemento; di richiedere una procedura di valutazione di impatto ambientale (Via) con contestuale procedura di valutazione di incidenza ambientale; di sollecitare il campionamento e l'analisi chimico-fisica da parte dell’Arta (come già avviene in altre realtà simili) del Css in ingresso già utilizzato».
Pochi giorni fa le Rsu, il sindacato interno dello stabilimento di Cagnano, avevano contestato alcune dichiarazioni fatte proprio durante il consiglio comunale di Pizzoli, secondo le quali c'era stato il blocco del cementificio proprio a causa di problemi con il nuovo combustibile. Le Rsu invece avevano chiarito che si tratta di un semplice stop stagionale, dovuto al surplus di produzione.
«Quando i magazzini cominceranno a svuotarsi tutto riprenderà regolarmente», hanno detto. E questo dovrebbe avvenire già all'inizio del mese di marzo. I 70 addetti in questi giorni stanno svolgendo lavori di manutenzione.(g.p.)
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