Un contributo da 9 milioni al maxi aggregato in centro

Ecco il 90° elenco: si trova in via delle Bone Novelle ed è uno dei più grandi della città Oltre ai privati ci sono Istituto per il sostentamento del clero, Comunità montana e Aci
L’AQUILA. Sull’albo pretorio del Comune dell’Aquila è stato pubblicato il 90esimo elenco dei buoni contributo per la ricostruzione privata con gli allegati 1 e 2.
Il totale del contributo è di poco sopra i 9 milioni di euro ma sono quasi tutti per un grosso aggregato – compreso nell’allegato 2 (che non ha quindi ancora il titolo edilizio) – tra via Bone Novelle, via Donadei, via dell’Arcivescovado (zona piazza della Repubblica).
VIA BONE NOVELLE
L’aggregato di via delle Bone Novelle, in pieno centro storico, dovrebbe avere presto il permesso a costruire in deroga già approvato dalla giunta prima delle elezioni del 12 giugno e che ora dovrebbe approdare in Consiglio comunale.
La pratica dell’aggregato di via Bone Novelle ha avuto un iter lungo e complesso con passaggi anche davanti al Tribunale amministrativo regionale.
Era stata la Soprintendenza a fare ricorso al Tar contro il primo via libera da parte del Comune.
Ora le questioni pare si siano appianate e quindi il permesso a costruire non dovrebbe tardare.
Nell’aggregato denominato “Consorzio obbligatorio Bone Novelle” – inserito peraltro in un piano di recupero che risale a diversi anni fa – ci sono soci privati ma anche l’Istituto per il sostentamento del clero, la Comunità montana “Montagna dell’Aquila” e l’Aci.
LE RETTIFICHE
L’allegato 1 invece, come succede ormai da tempo, contiene soprattutto rettifiche al rialzo sia per aggregati della città che delle frazioni per un totale di poco più di 200.000 euro si cui 103.000 per un palazzo del centro storico (asse centrale).
FONTANA PATITUCCI
Il Comune dell’Aquila, con una specifica delibera, ha approvato il progetto definitivo – con presa d’atto delle modifiche progettuali per il recepimento delle prescrizioni della soprintendenza – dei lavori per la “riconfigurazione architettonica dell’area antistante la fontana dei Patitucci tra via San Giuliano e via della Madonna Fore”.
Una delle prescrizioni è stata che «sia evitata la demolizione del muro in pietrame che circonda la zona in cui sono previsti i terrazzamenti, antistante la fontana dei Patitucci; eventuali operazioni necessarie alla riconnessione dei terrazzamenti con lo slargo adiacente dovranno essere riprogettate in accordo con questa Soprintendenza e dovranno prevedere la conservazione pressoché totale dell’antico muro, con creazione, eventualmente, di alcuni varchi di collegamento».
Nel corso di una recente riunione fra Comune dell’Aquila a Soprintendenza ai beni archeologici «è stato approfondito il tema del muro in pietrame che circonda l’area antistante la fontana dei Patitucci e soprattutto delle sue parti costitutive e cronologicamente realizzate, con l’evidenza che tale muro in pietrame è stato realizzato in due epoche differenti».
In particolare», come è stato evidenziato al termine dell’incontro, «il muro in pietrame che si sviluppa lungo via San Giuliano e che risvolta fino ad incrociare il muro adiacente allo sterrato di via Madonna Fore è di epoca più recente, come testimoniato dalle foto d’epoca risalenti all’anno 1954, nelle quali è presente solo il muro in pietrame lungo lo sterrato di via Madonna Fore. Inoltre, il muro adiacente allo sterrato di via Madonna Fore ha subìto numerosi rimaneggiamenti e sopraelevazioni soprattutto in anni recenti. Pertanto, alla luce di quanto sopra, sono state delineate possibili alternative progettuali, i cui gradi di definizione, in accordo con il livello progettuale raggiunto, sono stati condivisi con il funzionario competente, e pertanto sono state stabilite le modifiche da apportare nella documentazione progettuale per tener conto dell’autorizzazione emessa dalla Soprintendenza».
Il costo totale dell’intervento è di un milione di euro da attingere al fondo complementare aree sisma del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
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