«Un direttore generale per Cogesa»

È la richiesta dei sindacati alla vigilia della riunione del Comitato dei sindaci
SULMONA. I sindacati vogliono un direttore generale per il Cogesa, che sia «un tecnico, avulso da ogni logica politica e partitica, che incarni capacità gestionali – necessarie anche a carpire ogni fondo dato dal PNRR – e conoscenza del mondo dei rifiuti. Un tecnico che inizi un’opera eticamente indirizzata ad una ristrutturazione aziendale e che vada di pari passo con un piano di risanamento aziendale che sia la base per una nuova politica industriale della società». Lo scrivono Fp Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Fiadel, in una nota a margine dell’incontro avuto nei giorni scorsi con il sindaco di Sulmona Gianfranco Di Piero e l’assessore comunale al bilancio Katia Di Marzio.
Incontro che sarebbe stato voluto dalle stesse sigle, come si legge nel comunicato, nell’ambito del loro ruolo di garanti dei livelli occupazionali e dei servizi al cittadino, «perché preoccupate delle sorti di Cogesa, atteso che la situazione economica e finanziaria – come purtroppo confermata durante la discussione – è preoccupante. Una preoccupazione che, ovviamente, coinvolge i lavoratori».
Poi ancora: «Un’azienda che annovera due anni di bilanci chiusi negativamente, in attesa della chiusura del bilancio 2021 e dell’approvazione del Bilancio previsionale di quest’anno».
Quindi l’appello agli amministratori comunali, ricordando la mancata discussione del Comitato dei sindaci-controllo analogo nella riunione di un mese fa, andata praticamente deserta e poi riconvocata: «È eticamente e istituzionalmente doveroso partecipare tutti alla riunione prevista per il prossimo martedì (domani per chi legge, ndr) anche per dare un segnale positivo ai lavoratori e alle migliaia di cittadini utenti del servizio». E ancora: « Rivolgendoci ancora ai sindaci: pur consapevoli, soprattutto per i piccoli centri, delle difficoltà economiche e finanziarie che attanagliano anche il buon governo degli amministratori, è necessario uno sforzo comune affinché si versi puntualmente al Cogesa quanto pattuito per l’erogazione del servizio ricevuto».
La conclusione delle sigle sindacali nella nota: «Alla politica, agli amministratori e ai vertici aziendali, ora spetta il lavoro. A tutti ricordiamo che, data la natura totalmente pubblica di Cogesa, stiamo parlando dei soldi dei contribuenti. A tutti ricordiamo che stiamo parlando delle sorti di più di duecento famiglie». (c.s.)

