Un falso allarme bomba fa evacuare il tribunale

8 Novembre 2023

L’AQUILA. Una telefonata anonima e minacciosa alla Procura generale ha scatenato il panico nel palazzo di giustizia dell’Aquila. Per l’allarme bomba di ieri mattina, poi rivelatosi falso, il...

L’AQUILA. Una telefonata anonima e minacciosa alla Procura generale ha scatenato il panico nel palazzo di giustizia dell’Aquila.
Per l’allarme bomba di ieri mattina, poi rivelatosi falso, il tribunale è stato infatti evacuato, con la sospensione di tutte le udienze (tra cui quella sul tentato stupro di Costa Masciarelli, vedi articolo in pagina) che erano in corso al suo interno: magistrati, avvocati e personale delle cancellerie si sono riversati in strada e lì sono rimasti per alcune decine di minuti. Questo, mentre le forze dell’ordine compivano le necessarie verifiche all’interno del palazzo stesso alla ricerca dell’ordigno.
L’allarme è scattato poco dopo le 11.30 e già alle 12.15 le attività in tribunali sono riprese normalmente. Sono in corso le indagini per capire se la vicenda aquilana sia collegata in qualche modo a quella accaduta solo poche prima a Perugia. Anche nel capoluogo umbro, ma alle 8 del mattino, infatti, una telefonata anonima ha dato notizia – anche in questo caso falsa – di una bomba piazzata nel palazzo della Corte d’Appello, «per vendicare i fratelli di Hamas», con riferimento alla guerra israelo-palestinese. La città dell’Aquila, del resto, è stata già oggetto di altre azioni di movimenti a sostegno di Hamas: per ultimo l’attacco hacker (fermato dai sistemi di sicurezza informatici) contro il sito web istituzionale del Comune, come ritorsione nei confronti dell’amministrazione per aver esposto la bandiera di Israele sulla facciata della sede municipale di Palazzo Fibbioni. (l.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.