Un festival delle città del Medioevo

12 Giugno 2022

Presentata la prima edizione: al via da luglio fino a giugno del 2023 in centro

L’AQUILA. Presentata la prima edizione del Festival delle città del Medioevo, manifestazione culturale organizzata da Comune e Università che inizierà a luglio per concludersi a giugno 2023. L’evento si svolgerà in diversi luoghi del centro storico e proporrà lezioni divulgative, tenute da accademici, storici ed esperti nazionali e internazionali, sul tema della città medievale, con particolari approfondimenti sulla storia dell’Aquila e del suo territorio.
mostre, fiere, concerti
Il programma sarà ulteriormente arricchito da un cartellone di mostre, fiere, concerti, spettacoli, esibizioni artistiche e attività rievocative. Durante il festival, che potrà contare su una dotazione finanziaria complessiva di 130mila euro (65mila messi a disposizione dall’Università e altri 65 mila dal Comune, a valere sui fondi del programma Restart), saranno descritti e analizzati gli elementi e i luoghi tipici delle città medievali – le piazze, i mercati, le banche, gli ospedali, i centri del potere civile e religioso – con approfondimenti e spiegazioni che aiuteranno a comprendere il contesto sociale, culturale e politico dell’epoca. Verranno raccontate le vicende e i segreti delle grandi città medievali, da Costantinopoli a Venezia, da Genova a Parigi, da Firenze a Napoli, fino a Palermo e Il Cairo, in un viaggio virtuale che si snoderà dal Mediterraneo fino alla via della Seta. Saranno proposti anche riferimenti al mondo contemporaneo e alla discussione intorno all’idea della città ideale, da progettare e ricostruire.
il programma
Il Festival si articolerà in due parti. La prima, “Aspettando il Festival”, prevede una serie di eventi preparatori, calendarizzati tra luglio 2022 e aprile 2023. Il Festival vero e proprio entrerà nel vivo a giugno 2023. In programma più di 70 appuntamenti in cinque giorni, da mercoledì 21 a domenica 25 giugno, dedicati alla divulgazione storica, con la partecipazione dei più importanti storici italiani e europei, oltre che di archeologi, storici dell’arte, architetti, scienziati, scrittori, economisti e giornalisti. Negli stessi giorni il Festival ospiterà anche la Fiera del libro medievale, gli eventi Botteghe e mestieri, Arcieri in città, Templari oltre la leggenda, il Medioevo dei bambini, il Medioevo in tv, Conoscere L’Aquila, e poi ancora mostre, concerti, spettacoli serali, cortei, visite guidate, gare di tiro con l’arco, esibizioni e attività didattiche e rievocative, che coinvolgeranno le associazioni storiche dell’Aquila e del suo territorio. «L’Aquila è una città medievale, una città di confine dalla storia resiliente», ha affermato il docente Amedeo Feniello. «Con questo festival vogliamo proiettarla in una dimensione nazionale e internazionale. Sarà un festival che coinvolgerà attivamente, oltre all’Università e al Comune, anche associazioni, enti e istituzioni culturali del territorio, un evento culturale multiprospettico, con il quale cercheremo di restituire la complessità e la ricchezza del Medioevo, un’epoca di innovazione prima ancora che di tradizione, che vide nascere le città italiane e, tra esse, L’Aquila». «Questo festival avrà anche un ruolo sociale», ha sottolineato il professor Alfonso Forgione. «Non sarà solo un momento di alta divulgazione culturale, ma anche un’occasione, per la società civile, e per tutti coloro che si occupano a vario titolo e a più livelli di divulgazione storica, scientifica e culturale, di unirsi e collaborare per un unico obiettivo: creare un evento che continui nel tempo e che dia risalto nazionale alla città, portare la ricerca fuori dalle nostre sedi universitarie e raccontarla ai cittadini, ai turisti e agli appassionati». (g.p.)