Un fiume di gente per l’addio al «bravo papà Antonio»

30 Gennaio 2016

CIVITA D’ANTINO. «Grazie per tutto quello che hai fatto per noi, tuoi figli, e per tutta la tua famiglia. Per tutta la vita hai sacrificato i tuoi spazi e le tue cose per regalare benessere a noi»....

CIVITA D’ANTINO. «Grazie per tutto quello che hai fatto per noi, tuoi figli, e per tutta la tua famiglia. Per tutta la vita hai sacrificato i tuoi spazi e le tue cose per regalare benessere a noi». Ha salutato così il padre, con poche ed emozionanti parole, dall’altare della chiesa di Santo Stefano a Civita D’Antino, Federica, la figlia di Antonio Velocci. Il 58enne si è tolto la vita giovedì mattina nelle campagne alle porte di Civita, gettando nello sconforto l’intero paese. Aveva perso il lavoro da operaio edile due giorni prima e secondo gli inquirenti è stato questo il motivo che lo ha portato al gesto disperato. Una cerimonia composta, celebrata da don Patricio Carrion, a cui hanno partecipato centinaia di persone, tra cui tanti colleghi di lavoro che per tanti anni hanno condiviso con Velocci la vita nei cantieri.

In chiesa anche tutti i rappresentanti dell’amministrazione comunale e il sindaco Sara Cicchinelli.

Il 58enne è stato ricordato come un uomo semplice e molto buono dedito ai suoi due figli, Federica e Daniele, a sua moglie Franca e ai nipotini. Alle parole della figlia, al termine della cerimonia, è seguito un lungo all’applauso per il «buon papà Antonio». (m.t.)

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