Un fiume di gente tra le cento bancarelle

15 Giugno 2020

In migliaia si sono riversati tra gli stand sistemati nell’anello intorno al Forte spagnolo. In giro anche il questore

L’AQUILA. Mascherine e distanziamento, ordine e disciplina. La fiera di San Massimo è stata un successo di presenze e di entusiasmo. Il ritorno alla normalità, con il primo evento pubblico dopo mesi di lockdown. In migliaia hanno seguito, con indosso i dispositivi di sicurezza, il percorso "disegnato" dalla Fiva- Confcommercio, in collaborazione con il Comune, la Prefettura e la Questura, che hanno dialogato costantemente per assicurare il rispetto delle regole anti-Covid. E gli aquilani hanno apprezzato sfilando, a distanza di un metro l'uno dall'altro, lungo l'anello intorno al Castello cinquecentesco, da via Tagliacozzo a via Castello, via Malta, la Fontana Luminosa e viale Gran Sasso. Ogni cento metri, un cartello, appositamente realizzato per fornire tutte le indicazioni sanitarie e di sicurezza: uso della mascherina e distanziamento. «Un afflusso continuo, corretto e disciplinato», afferma con soddisfazione Alberto Capretti, presidente della Fiva- Confcommercio. Per gli organizzatori della manifestazione, in mattinata, anche una gradevole sorpresa: la visita del questore, Gennaro Capoluongo, che ha voluto portare un saluto e fare una passeggiata tra le bancarelle. «Non sono state riscontrate criticità», evidenzia Capretti, «l'evento si è svolto regolarmente, con grande disciplina da parte dei visitatori che hanno rispettato le regole, compreso l'utilizzo della mascherina, come da disposizioni del sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, che l'ha resa obbligatoria per il centro storico». Alla Fontana Luminosa una postazione sanitaria, con 23 assistenti e gli operatori della Croce Rossa, ha garantito gli interventi in caso di emergenza, ma l'intero tragitto della fiera, la prima organizzata all'Aquila dopo il periodo di chiusura totale delle attività, è stato costantemente presidiato dagli assistenti e dalle forze dell'ordine. Cento i banchi, con tipicità e degustazioni da tutta Italia. Per la gastronomia e le attività di somministrazione sono state individuate due aree specifiche, in fondo a viale Gran Sasso e su via Castello, per evitare il consumo di cibi lungo il tragitto della fiera. Non è stato necessario, invece, stabilire ingressi e uscite obbligate dopo l'ordinanza firmata dal presidente della Regione, Marco Marsilio, che ha allentato le maglie per le manifestazioni fieristiche. E le vendite? «Non c'è stato un boom di acquisti, del resto era prevedibile», dichiara Capretti, «siamo nel pieno di una fase delicata anche dal punto di vista economico, ma è andata discretamente. Bar, ristoranti e negozi erano aperti: segno che la città vuole tornare a vivere, anche commercialmente».
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