Un flop la protesta dei genitori davanti al Comune chiuso

10 Dicembre 2017

SULMONA. Non sono arrivati in tanti i genitori del comitato scuole sicure che per ieri mattina avevano organizzato in Comune una protesta simbolica per sollecitare l’inizio dei lavori negli istituti...

SULMONA. Non sono arrivati in tanti i genitori del comitato scuole sicure che per ieri mattina avevano organizzato in Comune una protesta simbolica per sollecitare l’inizio dei lavori negli istituti scolastici. I manifestanti, appena una decina, hanno portato delle penne rosse, che volevano consegnare negli uffici, ma Palazzo San Francesco era chiuso. Dunque, all’esterno hanno sollecitato la necessità di mettere in cantiere i lavori sulle scuole dei loro figli. «Sono figli di tutti noi e la priorità e il futuro sono loro», hanno detto alcune mamme. «La politica deve capirlo e agire di conseguenza». Alberto Di Giandomenico, coordinatore di Italica, con Antonio Menchinelli e Pasquale Di Toro di Forza Italia hanno ricordato la necessità di fare presto con l’operazione scuole sicure. «Chiediamo di iniziare gli interventi utilizzando i fondi disponibili», ha detto Di Giandomenico, «non possiamo aspettare oltre. Abbiamo portato con noi delle penne rosse perché il rosso è il colore dell’emergenza». Intanto, gli alunni delle elementari Masciangioli sono nei Musp dell’ex caserma Battisti e i lavori sulla scuola chiusa da due anni dovrebbero partire a breve. Si resta in attesa del via libera del Genio civile. (f.p.)
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