«Un fondo per i bambini orfani»

Violenza sulle donne, da Pescina la proposta della presidente della Camera
PESCINA. La presidente della Camera Laura Boldrini, dal palco del teatro San Francesco di Pescina, ha lanciato la sua proposta: «Un fondo nazionaleper i bambini che restano orfani di un genitore, dopo l’omicidio da parte dell’altro genitore, che spesso rimangono orfani di entrambi nei casi di omicidio-suicidio». Nella due giorni organizzata dal Centro democratico nella Valle del Giovenco sono stati affrontati temi di attualità legati alla politica e alla società civile. Tanti i volti noti che si sono alternati nell’appuntamento voluto dal consigliere regionale e capogruppo del Centro democratico Maurizio Di Nicola, dal leader nazionale del partito Bruno Tabacci, al coordinatore abruzzese Angelo Di Paolo. La Boldrini è arrivata a Pescina dopo una visita nelle zone terremotate del Reatino. «Attraverso il mio prestigioso incarico porterò avanti la mia battaglia di civiltà», ha commentato la presidente della Camera. «La violenza sulle donne è un fatto pubblico, immorale, eticamente inaccettabile. Non bastano i decreti legge contro il femminicidio o le convenzioni internazionali sullo scottante e preoccupante fenomeno. Bisogna cambiare la mentalità, anche e soprattutto attraverso una proficua campagna di sensibilizzazione». Secondo la Boldrini «è necessario creare il piano per l’occupazione femminile, stimolando e promuovendo le politiche per le occupazioni femminili con importanti ricadute economiche per l’intero sistema italiano». Il giorno successivo l’ospite d’onore è stato il ministro della Giustizia Andrea Orlando, accolto dal sindaco Stefano Iulianella, dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso e dai rappresentanti del partito. «Viviamo un momento storico dove prevalgono i condizionamenti dei grandi centri di potere: la democrazia non può e non dev’essere lenta, non può e non deve arrivare in ritardo», ha precisato il guardasigilli. «Per questo motivo urgono le riforme per restituire trasparenza. Riforme necessarie, divenute oggi indispensabili perché non si può prescindere dalle istituzioni democratiche. L’Italia è il perno di un possibile progetto futuribile europeo». (e.b.)
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