Un gioiello per i 100 anni dal terremoto

L’orafo Montaldi ha realizzato l’ornamento di un pilastrino dell’ex cattedrale
AVEZZANO. Una piccola stele in bronzo, che riproduce un minuzioso disegno del Gavini e che ripropone l’ornamento di un pilastrino dell’ex cattedrale San Bartolomeo di Avezzano. È questo il gioiello che si è inventato Giuliano Montaldi, artigiano orafo avezzanese, per celebrare la ricorrenza del centenario del terremoto del 1915. Montaldi passa le sue giornate in laboratorio a creare ed elaborare le sue idee, che poi si trasformano in gioielli. I metalli utilizzati sono tanti, in modo da soddisfare ogni tipo di clientela: dall’oro, all’argento, al bronzo. «Ho lavorato sulla realizzazione della stele per circa due mesi», spiega l’artigiano, «ho studiato un disegno del Gavini, che rappresenta l’ornamento di un pilastrino che è stato ritrovato tra le macerie del duomo di San Bartolomeo, completamente distrutto dal terribile terremoto del ‘15. L’idea nasce dal voler imprimere per sempre su un oggetto, quella storia che purtroppo questa città si è vista distruggere dal terremoto. Nella decorazione, il pilastrino mostra il motivo dei cerchi di nastro vimineo a tre elementi annodati: i sapienti intrecci di questi nastri danno l’impressione di due serie di cerchi entro cui si interseca un terzo elemento a forma di cuore, con le stesse desinenze ad ogiva. Si tratta di un elegante motivo che intorno alla metà del IX secolo, è piuttosto diffuso in Italia centrale e anche nella costa adriatica settentrionale».
«Montaldi è un artigiano storico della città di Avezzano», commenta Augusto Di Bastiano, presidente del Centro giuridico del consumatore, «dietro a ogni sua opera, ogni gioiello, anche il più piccolo, c’è un certosino lavoro anche di ricostruzione storica di cosa rappresenta. Ha realizzato anche dei ciondoli disco-corazza che fanno riferimento alla storia marsicana e delle chimere, che poi ha presentato in tanti paesi, dal Canada fino al Giappone».
Magda Tirabassi
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