Un lavoro alle donne vittime di violenze

21 Febbraio 2020

Iniziativa sociale in Valle Peligna e nell’Alto Sangro: Cogesa e Casa Santa tra le “imprese amiche” 

SULMONA. Sono già tre le realtà che hanno aderito al progetto di inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza. L’iniziativa è della Horizon service, cooperativa sulmonese, in collaborazione con i Comuni di Sulmona e Castel di Sangro, e con altri enti privati che operano per la tutela delle donne che hanno subìto abusi o vessazioni.
La cooperativa ha ottenuto il finanziamento per il Progetto “Eva – Empowerment verso l’autonomia delle donne con vissuti di violenza di genere”, approvato dalla presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento pari opportunità. Il progetto mira a fornire alle donne che hanno subìto atti violenti o persecutori strumenti per diventare indipendenti. Dalle statistiche, infatti, le mogli, compagne o figlie che non denunciano o che lo fanno dopo molto tempo sono coloro che dipendono dai loro stessi “aguzzini” e che non trovano la forza di uscire allo scoperto non solo per ragioni psicologiche, ma anche per motivi economici e lavorativi. «Ad oggi, già tre enti hanno accettato di diventare un’impresa amica e, quindi, di ospitare per un periodo di tirocinio una donna vittima di violenza di genere», è intervenuto il presidente della cooperativa, Gennarino Settevendemmie. «Uno degli obiettivi del progetto è quello di istituire una rete regionale per l’inserimento lavorativo delle donne con vissuti di violenza di genere».
Un’altra delle azioni previste è la realizzazione di attività di sensibilizzazione attraverso l’organizzazione di seminari territoriali, uno per ciascuna area coinvolta. Ieri è stata la volta di Sulmona, col primo seminario di presentazione alla Comunità montana peligna, introdotto dalle esperte Barbara Fucile e Laura Di Nicola del Centro antiviolenza “La libellula”. In città hanno aderito Cogesa e Casa Santa dell’Annunziata. Il prossimo seminario giovedì a Castel di Sangro nella Comunità montana. Interverrà, tra gli altri, il commercialista Sandro Matta a testimonianza della terza impresa amica che ha sposato il progetto.