Un maxi-blitz dei carabinieri al Cogesa

18 Giugno 2020

Sequestrata una parte del centro raccolta dei rifiuti ingombranti. Acquisiti atti anche in Comune. Indagato Margiotta

SULMONA. Una quindicina di militari dell’Arma con un elicottero a coordinare dall’alto le operazioni di terra. Da due giorni i carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico) di Pescara stanno passando al setaccio gli impianti e la sede del Cogesa, l’azienda che si occupa dello smaltimento e del riciclaggio dei rifiuti per conto di 61 Comuni dell’Aquilano e dell’Alta Val Pescara. Un’operazione con un consistente dispiegamento di uomini e mezzi che, almeno per il momento, ha portato al sequestro di una porzione del centro raccolta dei rifiuti ingombranti perché, secondo gli investigatori, mancherebbero le autorizzazioni del Comune a costruire. Una violazione già contestata all’amministratore unico Enzo Margiotta, che da prassi è stato iscritto sul registro degli indagati in qualità di responsabile legale della società. Nel corso delle verifiche i carabinieri si sono recati anche in Comune per acquisire la documentazione relativa alle autorizzazioni rilasciate in occasione della realizzazione del centro raccolta. A dare il via al blitz dei carabinieri del Noe è stato l’esposto presentato la scorsa estate dai residenti delle Marane e di altre zone della città per l’odore nauseabondo provocato dalla discarica aveva già sollevato da tempo le proteste dei cittadini.
Ma dai successivi controlli effettuati dall’Arta è emerso che l’impianto di Noce Mattei è perfettamente in regola con le emissioni consentite dalla legge. Quella avviata con il blitz di ieri è una seconda inchiesta nel giro dei pochi mesi sulla gestione e quindi sugli attuali amministratori del Cogesa. La prima, sollecitata dagli amministratori di Pratola Peligna, Raiano, Anversa degli Abruzzi, Cansano, Pacentro e Campo di Giove riguardava il presunto falso verbale redatto a conclusione di una seduta del comitato del controllo analogo svolto nel settembre di due anni fa in cui rimasero coinvolti per falso l’assessore alle partecipate del Comune di Sulmona, Stefano Mariani e la segretaria che mise a verbale gli atti della seduta, Vincenza Santarelli, dipendente del Cogesa. Nel febbraio scorso il gip del tribunale ha disposto l’archiviazione per entrambi gli indagati, con formula piena. Il nuovo blitz cade alla vigilia del rinnovo del mandato per altri tre anni, all’attuale amministratore Margiotta. Una semplice formalità perché, di fatto, la sua conferma è stata già decisa dal comitato del controllo analogo nella riunione del maggio scorso. L’assemblea dovrebbe essere una pura formalità visto che i sindaci che sono contrari alla conferma di Margiotta sono in larga minoranza. Ma i più irriducibili, tra i quali figura il sindaco di Pacentro Guido Angelilli, fanno fatica a rassegnarsi.
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