Un miliardo e 780 milioni di euro per le misure del pacchetto sisma

13 Agosto 2021

Insediata la cabina di coordinamento per il fondo complementare al Pnrr presieduta da Legnini  Gli interventi riguardano le aree colpite dai terremoti del 2009 e del 2016/2017 nel Centro Italia

L’AQUILA. Un miliardo e 780 milioni per le aree colpite dai terremoti del 2009 e del 2016/2017 nel Centro Italia, che grazie al Fondo complementare al Pnrr si aggiungono alle risorse già stanziate per la ricostruzione delle case e delle opere pubbliche, e agli altri investimenti previsti dal Recovery Plan. Mentre vengono avviati i primi progetti italiani del Recovery Fund, e arrivano i primi 25 miliardi dalla Commissione Ue, è pronto a partire anche il pacchetto sisma finanziato col Fondo complementare al Pnrr, coi fondi finalizzati alla ripresa e allo sviluppo economico dell’Appennino centrale stravolto dai terremoti.
CABINA DI COORDINAMENTO. A gestirlo sarà la cabina di coordinamento integrata, composta dalla cabina del sisma 2016 coi presidenti delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e i rappresentanti dei sindaci, delegati dalle Anci regionali, integrata dal capo dipartimento Casa Italia, Elisa Grande, e dal coordinatore della struttura di missione per il sisma 2009, Carlo Presenti, dal sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi (foto a destra) e dal coordinatore dei sindaci del cratere 2009, e presieduta dal commissario straordinario sisma 2016, Giovanni Legnini, che si è insediata ieri. Si tratta di una governance multilivello, che riunisce tutte le rappresentanze istituzionali dei due crateri, e che sarà chiamata a programmare l’utilizzo delle risorse e selezionare i progetti per il rilancio e sviluppo di tutte le aree del Centro Italia colpite.
LE TAPPE. Entro il 30 settembre dovranno essere definiti i programmi unitari di intervento per l’utilizzo dei fondi stanziati, pari a un miliardo per quello relativo a “Città e paesi sicuri, sostenibili e connessi” e a 780 milioni per gli interventi di rilancio economico e sociale. La cabina ha designato un gruppo di lavoro cui affidare la definizione del percorso per la predisposizione dei programmi unitari, che perseguono obiettivi di transizione energetica e sostenibilità ambientale, puntando sulla formazione del capitale umano e la valorizzazione delle risorse del territorio.
GLI INTERVENTI. Gli interventi finanziati col primo programma (1.080 milioni) riguarderanno la progettazione urbana (illuminazione sostenibile, impianti per il recupero dell’acqua, strade ecocompatibili, sistemi verdi), l’efficienza energetica degli edifici pubblici e in particolare delle scuole, piani integrati di mobilità e trasporto sostenibile, le “smart cities”, la telemedicina, la teleassistenza, il sostegno alla prevenzione dei rischi, la promozione delle infrastrutture digitali. La seconda linea di interventi finanzia con 700 milioni l’economia e i settori produttivi locali, attraverso la valorizzazione delle vocazioni territoriali, delle risorse ambientali, del sistema agroalimentare, e il rafforzamento della formazione tecnica, il sostegno alle imprese culturali, turistiche e creative. È prevista anche la realizzazione di quattro centri di alta formazione universitaria, un centro per la formazione della pubblica amministrazione, lo sviluppo delle attività di volontariato, la creazione di nuove associazioni fondiarie per lo sviluppo della filiera del legno. Si tratta di misure aggiuntive rispetto a quelle previste dal Piano di ripresa e resilienza da 191 miliardi finanziato col Recovery Fund europeo, che riguarda l’intero territorio nazionale, con gestione da parte dei ministeri. Per evitare sovrapposizioni si avvierà un coordinamento coi soggetti attuatori degli interventi Pnrr, per il migliore utilizzo delle risorse specifiche nelle aree dei due sismi. Analogamente, la struttura del commissario 2016 curerà il coordinamento col ministero per la Coesione territoriale, che ha attivato il contratto istituzionale di sviluppo, con una dotazione di 160 milioni finalizzata a finanziare progetti presentati dalle 4 regioni, e che sono già in fase di selezione. Tra le altre misure a sostegno dell’economia, ora, ci sono le agevolazioni fiscali della Zona franca urbana e il credito d’imposta sugli investimenti in beni strumentali delle imprese entrambi prorogati a tutto il 2021.