Un murale al parco Daolio realizzato dagli studenti

19 Settembre 2021

SULMONA. Un murale removibile, realizzato all’interno del parco fluviale, su una delle basi sulle quali si appoggia ponte Capograssi. Un murale che una volta ultimato sarà sistemato all’interno del...

SULMONA. Un murale removibile, realizzato all’interno del parco fluviale, su una delle basi sulle quali si appoggia ponte Capograssi. Un murale che una volta ultimato sarà sistemato all’interno del Liceo Artistico, a testimonianza dell’attività svolta. È uno degli ultimi atti del progetto Ri-generaZione del polo scolastico Ovidio di Sulmona, tra i vincitori del bando “Contrasto alla povertà e all’emergenza educativa” nell’ambito del Piano scuola estate 2021 promosso dal ministero dell’Istruzione. Ieri mattina, i frequentatori del parco fluviale Daolio hanno trovato la bella sorpresa con i ragazzi impegnati ad ultimare il murale lungo oltre venti metri, in cui hanno raffigurato il loro modo di vedere la città, con le sue peculiarità e con i suoi problemi attraverso il continuo confronto di idee e valori culturali ed etici. Realizzato insieme a realtà associative locali, quali Sulmonacinema, Amici del Certamen OvidianumSulmonense, Maw e Ilhem, sotto il coordinamento dei professori e della dirigente scolastica Caterina Fantauzzi, il progetto, rivolto ai giovani della cosiddetta generazione zeta, ha tra i suoi principali obiettivi quello di sensibilizzare i ragazzi ai temi ambientali, di appartenenza territoriale e socio-culturali tramite le arti performative, visive e cinematografiche. Dopo i laboratori di fluid art, scrittura creativa, audiovisivi, realizzati ad agosto al parco fluviale, in cui gli studenti sono stati protagonisti di attività di apprendimento, sperimentazione e interrelazione tra loro e con esperti esterni, ora è la volta del laboratorio di Urban Art. Guidati dall’artista di fama internazionale Alleg i ragazzi hanno realizzato il murale su pannelli di compensato posti su una delle basi in cemento del ponte Capograssi. «Il tutto preceduto da momenti di formazione e fasi laboratoriali per l’ideazione e la predisposizione dei bozzetti», affermano i responsabili della scuola. «Gli studenti non hanno solo concretizzato un’opportunità di incontro e di comunicazione, ma hanno avuto la possibilità di gettare un ponte tra loro e la città, stimolando con un linguaggio visivo la riflessione su nuove forme d’arte e rafforzando il senso di identità e appartenenza al territorio». (c.l.)
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