Un nuovo macchinario per eliminare i calcoli

22 Febbraio 2017

Lo strumento da poco in dotazione al San Salvatore li frantuma in 25 minuti I medici di Urologia: la durata della degenza si riduce a un paio di giorni

L’AQUILA. Elimina i calcoli renali in 25 minuti rispetto alle due ore delle tecniche ordinarie, è mini invasivo, polverizza e aspira i frammenti da rimuovere, riduce al minimo il sanguinamento e dopo due giorni si torna a casa. All'ospedale aquilano, da poche settimane, è in funzione un moderno litotritore ad energia combinata (ultrasuoni e balistica), al momento unico nella sanità pubblica abruzzese, molto più efficace, rispetto a quelli tradizionali, soprattutto per la frantumazione di calcoli di grandi dimensioni. Si tratta del macchinario shock-pulse, in dotazione al reparto di urologia, che ha il pregio di trattare con ottimi risultati non solo i calcoli più grandi (oltre 2 cm) ma anche quelli più difficili da rimuovere. «L'utilizzo del nuovo strumento», dichiara il manager Asl, Rinaldo Tordera,«è a ulteriore supporto del reparto di urologia che ha elevati standard di prestazione e una mobilità attiva dovuta al richiamo di utenti da altre regioni e province». Col nuovo macchinario, in poche settimane, sono stati già trattati una decina di casi, tutti con esiti assai soddisfacenti. Lo shock-pulse, messo a disposizione del reparto di urologia, diretto dal dottor Luigi Di Clemente,viene impiegato dagli specialisti proprio nelle circostanze più complesse quando la litotrissia tradizionale (onde d'urto per 'bombardare' i calcoli) o la lasertrissia ad Holmium risultano inadeguate e poco efficaci. L'urologo pratica un minuscolo foro (tecnica percutanea) sulla pelle e, con il nefroscopio, consente alla sonda ad ultrasuoni di arrivare a diretto contatto col calcolo da distruggere. La polverizzazione dei calcoli avviene per l'effetto combinato dell'energia ad ultrasuoni e della balistica (percussione ripetuta, ad alta frequenza, sulla massa del calcolo). La velocità di esecuzione del trattamento, che dà una serie di riflessi positivi, è una delle più importanti caratteristiche dello shock-pulse.

«Tra i pregi del moderno macchinario», dichiara il dottor Boris Di Pasquale, che si occupa, all'interno del reparto di urologia del San Salvatore, dei trattamenti della calcolosi, «c'è quello di contenere al minimo gli effetti stressanti sul rene che si verificano durante gli interventi. Lo shock-pulse, riducendo i tempi chirurgici, ha sul rene un impatto molto più soft rispetto alla litotrissia ordinaria».

«Inoltre», aggiunge il medico, «con lo shock-pulse la durata della degenza in ospedale si riduce da una settimana a un paio di giorni».

Ogni anno nel reparto di Urologia dell’Aquila, vengono trattate più di quattrocento calcolosi.

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