Un nuovo nido nell’ex Micarelli Tursini: un segnale per le donne

L’annuncio in conferenza stampa: avrà 50 posti per i bimbi da zero a tre anni, sarà pronto a novembre Altri 24 nella struttura Afm. Biondi: accontentate tutte le famiglie che finora ne hanno fatto richiesta
L’AQUILA. Un nuovo asilo nido da 50 posti, di cui la metà assegnati tramite graduatoria comunale, sarà disponibile a partire da novembre nell’ex Musp delle Micarelli in via Ficara. Altri 24 verranno invece messi a disposizione all’interno di Nuova casetta Fantasia, gestito dall’Afm.
È quanto annunciato nella conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina all’interno della sala Rivera di palazzo Fibbioni, alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi, del presidente del consiglio comunale Roberto Santangelo, dell’assessore alle Politiche sociali Manuela Tursini, dei consiglieri Laura Cococcetta e Guglielmo Santella e del dirigente del Settore Politiche per il Benessere della persona, Servizi demografici e Politiche di genere Lucio Luzzetti.
Sono state infatti già soddisfatte per intero le 186 richieste presenti nella graduatoria del luglio scorso e adesso si va verso la copertura del futuro fabbisogno. «All’Aquila, tutte le famiglie che finora hanno fatto richiesta, hanno ottenuto un posto in asilo nido. Per noi le famiglie sono il cuore della comunità e le fondamenta della rinascita. L’amministrazione pubblica ha il dovere di sostenerle affinché trovino una dimensione di vivibilità anche all’Aquila, una città accogliente e a misura dei piccoli», ha dichiarato con soddisfazione il sindaco Biondi, che ha declinato il sodalizio tra comune e scuole per l’infanzia nei termini di lotta alla denatalità e all’inverno demografico. «Un traguardo che concretamente lancia un segnale importante alla città: per questa maggioranza e questa amministrazione i bisogni dei bimbi, delle madri e dei padri sono al centro dell’agenda politica», ha commentato dal canto suo il presidente Santangelo, altrettanto soddisfatto. «L’impegno assunto da questa amministrazione nei confronti dell’infanzia riflette una nuova concezione organica, finalizzata a mettere al centro il bambino attraverso la soddisfazione di tutti i suoi bisogni educativi extra famigliari, e che di rimando produce importanti ricadute sul piano del sostegno alla genitorialità, offrendo una concreta possibilità di emancipazione alle donne, non più costrette esclusivamente nel ruolo di madri, bensì libere di partecipare al mercato del lavoro e riprendere in mano la propria vita», ha infine chiosato l’assessore Tursini.
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