Un nuovo polo scolastico nell’area di Santa Barbara

Il complesso sorgerà dove sono le due strutture danneggiate dal sisma 2009 Il sindaco Biondi ha firmato il decreto, l’importo totale è di 6,5 milioni di euro
L’AQUILA. Il sindaco Pierluigi Biondi ha firmato un decreto (il numero 6) con il quale in qualità di commissario per la ricostruzione delle scuole ha approvato il progetto preliminare del nuovo polo scolastico San Sisto e Santa Barbara, che nascerà in un'area (zona Verdeacqua) dove attualmente ci sono due edifici scolastici inutilizzati dal 2009 causa terremoto (edificio giallo ed edificio rosso) che saranno demoliti.
Saranno poi espropriate alcune particelle di terreno per realizzare le nuove strutture.
«L'amministrazione comunale», si legge nella relazione al progetto preliminare, «si pone come obiettivo primario quello di restituire al polo scolastico di Santa Barbara, oggi in stato di abbandono, il ruolo di servizio pubblico locale di riferimento per i quartieri di Santa Barbara e San Sisto. Negli edifici di nuova costruzione, infatti, è prevista la collocazione della scuola primaria e d’infanzia di Santa Barbara insieme alla scuola primaria di San Sisto. E' prevista la riqualificazione della viabilità di accesso e saranno realizzati parcheggi pubblici in numero sufficiente a soddisfare i requisiti normativi; sarà inoltre prevista la sistemazione delle aree verdi e di collegamento pedonale e carrabile presenti attorno ai fabbricati in linea con un approccio di rigenerazione e valorizzazione di tutto il sito. La zona attualmente è accessibile solo attraverso strade locali che non possono sopportare l’arrivo contemporaneo di molte auto in occasione dell’entrata e dell’uscita dei ragazzi. Per tale motivo è necessario che la scuola venga collegata alla viabilità principale da una nuova strada tra via Pellegrini e via San Sisto».
Il progetto prevede per la scuola d’infanzia tre aule da trenta bambini ciascuna, per la scuola primaria 10 aule da 25 alunni e una palestra. In particolare nella scuola primaria «dovranno essere collocate anche le seguenti funzioni: aule per attività didattiche, aule per attività integrative, mensa e relativi servizi, biblioteca-aula per insegnanti». Lo spazio esterno «è parte integrante del progetto, pertanto va prestata particolare cura alla sua sistemazione e va inteso come continuazione ed estensione dello spazio interno e dovrà prevedere un’alternanza tra percorsi e spazi per lo svolgimento di attività all’aperto. L’area dovrà essere recintata con accessi facilmente sorvegliabili dal personale. La struttura dovrà essere accessibile con facilità e in sicurezza in relazione alla viabilità esistente e consentire la sosta breve allo scuolabus senza interferire con il traffico locale».
«L’accorpamento da cui nasce il nuovo polo scolastico», sottolinea la relazione, «ha altresì consentito di unificare i finanziamenti statali già disponibili e pari, rispettivamente, ad 800.568 euro per la scuola di San Sisto e 3.000.000 di euro per la scuola di Santa Barbara per un totale di 3.800.568 euro».
IL PROBLEMA. Alla fine della relazione viene però sollevato un problema : «In relazione al finanziamento complessivamente necessario per la realizzazione del Polo scolastico pari ad 5.113.000 euro come specificato nel quadro economico, nel mese di maggio 2020 è stata prodotta un’apposita richiesta di integrazione finanziaria per un importo di 1.312.432 euro nell’ambito della seconda annualità della programmazione Cipe per l’edilizia scolastica 2020-2022. L’integrazione al finanziamento è condizione indispensabile per la pubblicazione del bando di gara per l’esecuzione dei lavori».
Qualcosa, dunque, si muove per quanto riguarda la ricostruzione di due plessi scolastici di notevole importanza per la città.
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