Un piano da 77 milioni in tre anni: così sarà la Avezzano del futuro

Nell’anniversario del terremoto iniziano i lavori per riqualificare il centro storico distrutto dal sisma Gli impianti sportivi si rifanno il look: dallo stadio dei Pini ai campi per il rugby e l’hockey su prato
AVEZZANO. Sono 51 le opere messe in cantiere dal Comune per dare un volto nuovo alla città. Il piano triennale dei lavori pubblici 2023-2025, approvato dalla giunta lo scorso 30 novembre, prevede interventi per un totale di oltre 77 milioni di euro, di cui 27 nel 2023.
AREA NORD
A cambiare volto sarà soprattutto la zona nord della città, dove è previsto il recupero del nuovo municipio in via Aldo Moro, una delle storiche incompiute, e la realizzazione della scuola Giovanni XXIII. Se per il nuovo palazzo municipale il restyling sarà spalmato in cinque anni fino al 2026, il progetto della scuola-parco si concretizzerà nella prossima primavera per essere completato nei successivi tre anni. «I due interventi fungeranno da rilancio per un’area molto popolosa ma svuotata di servizi essenziali negli ultimi anni», spiega il sindaco Giovanni Di Pangrazio.
CENTRO STORICO
Uno dei progetti più affascinanti riguarda la valorizzazione del vecchio centro storico, tra piazza San Bartolomeo, piazza Torlonia e il castello Orsini. Dal Pnrr sono in arrivo nuove risorse per l’avvio del cantiere di riqualificazione di piazza San Bartolomeo, che sarà inaugurato il 13 gennaio, a 108 anni dal tragico sisma che ha devastato Avezzano. Il progetto prevede anche la realizzazione di una passerella ciclopedonale sopraelevata, in acciaio, tra castello Orsini e palazzo ex Onmi, che sarà trasformato in una struttura di socialità e svago. Voce importante del piano triennale è la rigenerazione urbana del complesso scolastico Corradini-Fermi, dopo che gran parte degli alunni è stata trasferita nella nuova scuola di via Puglie. Il Comune ha dato il via a un concorso di idee per l’utilizzo dello storico palazzo. Il piano destina 25 milioni al recupero. Di 3,6 milioni, invece, il pacchetto di interventi per il rilancio del centralissimo corso della Libertà.
VIABILITÀ
Per quanto riguarda la viabilità cittadina, il piano delle opere pubbliche include la realizzazione di una nuova rotatoria all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Gladioli, in prossimità della pista ciclabile verso San Pelino, e il restyling della rotonda tra via Roma e via dei Laghi. Dal Pnrr, inoltre, in arrivo 2 milioni per adeguamento e messa in sicurezza dei sottopassi di via Pagani e via Aquila. Fondi anche per la manutenzione delle strade fucensi. In tema di mobilità sostenibile, nel 2023 è in programma l’affidamento dei lavori per il secondo stralcio della pista ciclabile di via XX Settembre, da San Pelino a Paterno, per altri 450mila euro.
SPORT
Nel prossimo anno i riflettori saranno puntati anche sullo stadio dei Pini. Il vecchio impianto sportivo di Borgo Pineta avrà in una veste nuova: pista a otto corsie, di colore blu, nuovi spogliatoi, gradinate restaurate e un’arena di pannelli artistici raffiguranti le più importanti discipline olimpiche. Il recupero dello stadio è al rush finale: l’ente ha dato il via libera alla manutenzione straordinaria degli spogliatoi sotterranei, interventi che seguono quelli di rimozione della vecchia pista di atletica, in attesa del posizionamento della nuova, di ultima generazione e già acquistata. L’impianto dovrebbe essere pronto nei primi mesi del nuovo anno. Il costo dei lavori supera il milione di euro. In fase di completamento anche i lavori al complesso sportivo di via dei Gladioli: per il campo da rugby sono stati stanziati 393mila euro mentre sono 602mila quelli per l’hockey su prato. Dal Pnrr, infine, previsto oltre un milione di euro in tre anni per riqualificazione e la messa in sicurezza della palestra della scuola Collodi-Marini.
SANITÀ
L’amministrazione resta vigile sull'iter per la costruzione del nuovo ospedale dei Marsi. A margine dell’ultimo incontro con i vertici della Asl 1, il sindaco Di Pangrazio l’ha definita un’opera di «impellente e ineludibile necessità per l’intero territorio della Marsica».
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