Un polo fieristico nella zona  del progetto Case di Bazzano 

La giunta con una delibera dà seguito alla progettazione dell’opera con i fondi Investitalia L’ingegner Carugno nominato responsabile dell’iter, Suriani si occuperà del procedimento

L’AQUILA. Se ne parlò la prima volta più di un anno fa, nell’ottobre del 2019, poi il silenzio. Con una delibera di giunta comunale di qualche giorno fa è rispuntato il progetto per realizzare un polo fieristico nell’area dove oggi c’è il progetto Case di Bazzano. La delibera, in sostanza, dà avvio concreto all’opera pubblica e, da quello che si evince dal documento della giunta, il Comune spera di attingere i fondi per la progettazione esecutiva (circa un milione di euro) partecipando a un bando di Investitalia, denominato “Italia city branding 2020”. Una volta pronto il progetto, i lavori (costo intorno ai 20 milioni con circa tre milioni per la demolizione di alcune “piastre” del Case) saranno affidati in concessione a un privato _ una modalità prevista dal codice degli appalti _ che poi gestirà per un periodo non breve tutta la struttura, è cioè il polo fieristico. Con la delibera di un anno fa la giunta individuava il progetto Case di Bazzano come luogo dove localizzare il Polo fieristico. «L’amministrazione comunale» si leggeva, «ha espresso la volontà di creare un Polo fieristico nella città, partendo dalla scelta di impegnare per l’iniziativa una parte degli edifici Case. Sono state analizzate le possibili localizzazioni del nuovo insediamento e in particolare i piani Case di Bazzano, Cese di Preturo, Coppito 3 e Paganica 2, inoltre dalla comparazione dei poli fieristici presenti nei comuni italiani con caratteristiche simili all’Aquila è stato desunto un fabbisogno di superfici per esposizione pari a circa 16.900 metri quadrati. Dall'analisi comparativa è scaturita quale migliore scelta quella del sito del Progetto Case di Bazzano in quanto l’estensione del sito soddisfa le caratteristiche previste; inoltre dal punto di vista della sicurezza del territorio non si ravvisano vincoli specifici ad opera di piani e leggi di settore, le infrastrutture stradali e ferroviarie sono perfettamente compenetrate nell’area in esame e l’accessibilità è comodamente garantita sia dall’autostrada A24 che dalla Statale 17; l’area si trova poi a una distanza talmente ridotta dalla linea ferroviaria, da giustificare la nascita di una stazione dedicata “L’Aquila Fiera”, dotata anche di un parcheggio».
Con la delibera di pochi giorni fa, invece, si stabilisce «di inserire l’intervento, da realizzare con affidamento in concessione, all’interno del Programma triennale delle opere pubbliche 2021-2023 del Comune dell’Aquila, di approvare il documento di fattibilità delle alternative progettuali (quello che stabilisce che l’area di Bazzano è la migliore per realizzare il polo fieristico aquilano ndr), di partecipare al bando pubblicato da Investitalia stabilendo la compartecipazione alle spese per la progettazione definitiva, previo affidamento ed esecuzione dei rilievi e delle indagini preliminari, nonché per l’espletamento delle altre attività tecniche funzionali all’attuazione dei lavori di realizzazione del polo fieristico».
L’ingegner Pierluigi Carugno, dirigente del settore Ricostruzione pubblica è stato nominato responsabile del progetto; l’ingegner Michele Suriani, istruttore direttivo tecnico, sarà il responsabile unico del procedimento. Partecipando all’avviso, si legge ancora nella delibera «è possibile cogliere l’opportunità di dotarsi di un livello avanzato di progettazione», partendo dal documento di fattibilità delle alternative progettuali, «per giungere, con il contributo di Investitalia, all’affidamento della progettazione definitiva sulla base della quale sarà possibile bandire l’appalto di concessione».
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