Un pool medico contro il diabete
Sono 25 gli operatori formati per ottimizzare cure e ridurre ricoveri
AVEZZANO. Un pool di 25 operatori (medici e infermieri), formati con corsi ad hoc, per ridurre – all'interno dei vari reparti – i rischi sulle varie patologie dovuti al diabete, abbreviare la permanenza in ospedale, contenere i costi sanitari e, soprattutto, creare una rete di monitoraggio sulla malattia che altera la glicemia. Con un'autentica innovazione, il reparto di diabetologia dell'ospedale di Avezzano, diretto dal dottor Vincenzo Paciotti, avvia un progetto per contrastare al meglio il diabete in ospedale, ottimizzare le cure e migliorare l'assistenza del malato. I reparti di medicina, geriatria, cardiologia-Utic e chirurgia avranno al loro interno, grazie a una formazione sul personale (gratuita) la cui efficacia sarà poi verificata in corsia, nuovi strumenti e strategie per curare le diverse patologie, spesso complicate dal diabete. Infatti, secondo le statistiche, nel 30% delle persone ricoverate in ospedale per qualunque causa si registra un aumento della glicemia. Ciò vale sia per persone già diabetiche ricoverate per complicanze della stessa malattia (o per patologie concomitanti) sia per soggetti che manifestano occasionalmente valori elevati di glicemia da stress, per eventi gravi come infarto, ictus e sepsi (infiammazione causata dalla reazione dell'organismo a un'infezione). La nuova formula organizzativa si regge su alcuni criteri-guida: sinergia e integrazione tra specialisti delle varie discipline mediche per migliorare l'assistenza diabetologia in corsia e valorizzazione degli infermieri tramite una specifica formazione sulle problematiche della glicemia.

