Un progetto contro la violenza di genere

16 Aprile 2019

Casa delle Donne, Sicurform e Peperonitto Film avviano la FreeZone cominciando dalle scuole 

AVEZZANO. Cultura per “contrastare” la violenza di genere. Casa delle donne Marsica, Sicurform e Peperonitto Film avviano il progetto FreeZone, finanziato dal Dipartimento delle Pari opportunità della presidenza del Consiglio dei ministri, per prevenire e contrastare la violenza contro le donne.
Linee guida e principali azioni del progetto FreeZone sono state definite in un summit nella sede del gruppo Sicurform, dove i rappresentanti della Be Free-Casa delle donne Marsica, Daniela Senese, Gruppo Sicurform, Rosa Pestilli, Peperonitto Film hanno fissato per il 7 maggio, nella sede dell’Istituto superiore “Galileo Galilei”, alla presenza di tutti i partecipanti al progetto – dirigenti e docenti delle scuole coinvolte – l’avvio della fase formativa plenaria.
«La formazione», affermano i promotori, «riguarderà le tematiche di genere, protagoniste del progetto, a cura di Be Free e Casa delle Donne Marsica, e le tecniche della comunicazione e del cosiddetto marketing sociale, mezzo utilizzato per la divulgazione delle tematiche centrali, che sarà a cura della Peperonitto Film e dei suoi esperti di comunicazione istituzionale e social media marketing».
Chiusa la prima fase, nel periodo tra gennaio e marzo, quando i promotori del progetto contro la violenza di genere hanno stabilito le voci riguardanti il lancio della campagna di comunicazione, i loghi e le piattaforme, ora si passa alla fase attuativa sui temi e sulle azioni formative rivolte principalmente agli operatori che andranno a sostenere le attività con i ragazzi delle scuole superiori: la vasta campagna di comunicazione è finalizzata alla sensibilizzazione e alla prevenzione del fenomeno, anche attraverso la realizzazione di un prodotto audiovisivo finale. Nell’attività di formazione di genere sarà coinvolta anche la compagine della Aps “La Diosa” di Sulmona.
La campagna di sensibilizzazione del progetto FreeZone, quindi, si avvia verso la fase di confronto e incontro con gli studenti marsicani, affinché diventino protagonisti di questa battaglia di civiltà contro un fenomeno che, negli ultimi anni, è cresciuto in misura esponenziale. «Segno di una barbarie che va contrastata, in primis con una forte azione di sensibilizzazione delle nuove generazioni, che poggi le basi sulla crescita culturale», hanno concluso i promotori dell’iniziativa. (m.s.)
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