Un progetto da 9,5 milioni per il turismo in 5 comuni

4 Marzo 2022

L’AQUILA. Il Comitato d’indirizzo del Programma di sviluppo Restart (per la coesione territoriale e la ripresa socio-economica delle aree colpite dal terremoto del 2009) ha approvato il Progetto...

L’AQUILA. Il Comitato d’indirizzo del Programma di sviluppo Restart (per la coesione territoriale e la ripresa socio-economica delle aree colpite dal terremoto del 2009) ha approvato il Progetto integrato territoriale (Pit) dell’Area omogenea 6 che destina 9,5 milioni ai comuni di Navelli, soggetto capofila, Caporciano, Carapelle Calvisio, Prata d’Ansidonia e San Pio delle Camere.
«È un risultato importante che si inserisce, da un lato, nel solco dell’attività quotidiana che ci vede impegnati nel creare le condizioni per ridurre il divario tra aree urbane e fortemente antropizzate e piccoli centri», commenta l’assessore regionale Guido Quintino Liris, «per raggiungere l’agognato traguardo di offrire le stesse opportunità a chi decide di restare, tornare o scegliere di vivere nei paesi. Dall’altro lato, un progetto tanto ambizioso vuole far fare il salto di qualità dal punto di vista dell’incoming turistico a un’area di particolare pregio».
Il progetto, che sarà all’esame del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess), intitolato “Altopiano d’Abruzzo:un museo all’aperto”, per 9.474.771,15 euro ha l’obiettivo di creare un “rinnovato sistema di offerta” per intercettare i turisti che cercano l’autenticità durante una vacanza, identificando un “modello” nuovo di percezione del paesaggio: un museo all’aperto che mette in relazione le dimensioni della natura e del costruito, instaurando un dialogo con i luoghi e le comunità “custodi delle risorse”. Gli interventi del Pit, inseriti in un sistema di promozione e fruizione unitario, sono in grado di esaltare, le identità, le tradizioni ed i contesti storico-ambientali, in grado anche di promuovere una rete di servizi innovativi organizzati secondo criteri e standard qualitativi condivisi.
La strategia d’intervento del Pit è orientata alla costituzione di un sistema turistico per la fruizione di itinerari naturali, culturali e religiosi, raccontando il paesaggio e i segni tracciati dalla natura e dall’uomo e dando la possibilità ai visitatori di scoprire elementi tangibili e intangibili della storia dell’umanità di borghi, castelli e siti archeologici.
Sei le azioni previste, che prevedono il potenziamento della rete di fruizione turistica nei luoghi che caratterizzano la ricchezza del patrimonio territoriale; la valorizzazione delle aree a maggior valenza ambientale e naturale, i beni culturali e il paesaggio in modo sostenibile; l’aumento della qualità del sistema dei servizi dell’accoglienza; l’aumento dei flussi turistici con particolare riferimento ai periodi non estivi; la valorizzazione e promozione di itinerari turistici intesi come prodotti in grado di aumentare l’appetibilità del sistema turistico del territorio per i mercati nazionali ed esteri; la valorizzazione del turismo culturale e naturalistico, in un’ottica di diversificazione dell’offerta e di vendita di nuovi prodotti turistici. Previste azioni per 1,3 milioni a Caporciano, 1 milione a Carapelle, 2,7 a San Pio delle Camere, 2,7 a Navelli, 1,1 a Prata d’Ansidonia e circa mezzo milione per azioni che interessano tutti e cinque i comuni.