Un racconto in musica con Preziosi e Bosso

Il melologo di Santilli e Crisigiovanni stasera al Parco della Musica di Roma Prosegue l’iniziativa del Centro in collaborazione con l’Istituto di Avezzano
ROMA. Un melologo – una sorta di racconto in musica – per vivere passato, presente e futuro attraverso i pensieri predominanti della mente. La prima nazionale dello spettacolo, basato sul testo di Antonio Santilli e sulla musica della pianista Paola Crisigiovanni, è prevista per questa sera alle 21, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, con la partecipazione di grandi nomi del mondo dello spettacolo: dall’attore Alessandro Preziosi ai musicisti Fabrizio Bosso (tromba), Rosario Giuliani (sax), Alessandro Perpich (violino), Natalia Pavlova (soprano), Nando Citarella (voce e percussioni), Fabio Colella (batteria) e Fabrizio Pierleoni (basso).
Motivo d’orgoglio per il nostro territorio è la partecipazione allo spettacolo dell’Orchestra sinfonica dei Marsi, che nasce dalla fusione dell’Orchestra di fiati “Leoncini d’Abruzzo” e dalla Sinfonica della Diocesi di Avezzano diretta dal maestro Massimiliano De Foglio. Il testo di due brani è stato realizzato da Giampiero Della Torre, leader dei Toromeccanica. Secondo la Crisigiovanni, come ha riferito a Jazz Agenda, «La corda è una metafora di un uomo schiavo della sua mente, dei suoi ricordi, del proprio passato e delle paure per il futuro. Un uomo che, all’improvviso, si ritrova solo, senza riferimenti spazio-temporali, nell’oscurità, a cercare di capire se sia ancora vivo o già morto, se stia sognando o sia cosciente, se ha in mano la propria vita o se quest’ultima stia finendo. Il protagonista è un uomo che ha come unica percezione sensoriale quella delle proprie mani legate ad una corda». La pianista ha spiegato che «la collaborazione con Antonio Santilli nasce nel 2012, nell’ambito di un altro mio progetto musicale da lui prodotto. Siamo subito diventati amici: lui è anche uno studioso della fisica e dell’astronomia e i suoi scritti hanno ispirato molte mie composizioni e quest’intesa sarà chiara a chiunque dopo aver visto lo spettacolo».
Il testo di Santilli è pieno di emozionanti colpi di scena, che portano lo spettatore a immedesimarsi con il protagonista e la musica creata dalla Crisigiovanni non manca di nulla nell’accompagnare questo viaggio ai limiti del realistico, in cui il suono delle parole si insegue con quello della musica, dai richiami sonori del passato alle sospensioni modali, dai ritmi di matrice popolare alle melodie spiegate del bel canto. Sono, infatti, molti i generi musicali che Crisigiovanni include nella sua composizione: la musica classica viene movimentata dal jazz e il tutto è infine contaminato da quel tanto di musica etnica quanto basta. La pianista afferma che «la musica sarà il sonno ristoratore del protagonista, sarà il ritmo del suo battito cardiaco». E aggiungeremo anche il suo conforto, in ciò che dovrà affrontare: un’avventura sospesa tra oblio e ricordo, in cui spesso terrore e malinconia prenderanno il sopravvento, emozioni davanti alle quali non si può scappare, fino a un finale mozzafiato. «Ciò che spero», precisa la Crisigiovanni, «è che lo spettatore senta di appartenere alla stessa storia, allo stesso mistero, che è la vita. Spero che la musica, lo spettacolo, compiano il loro compito: quello di unire, abbattere i muri e, soprattutto, mi auguro che tanto gli artisti sul palco, quanto gli spettatori escano con un senso di benessere dalla sala. Aggiungo, come abbiamo già scritto nella presentazione dello spettacolo, che l’universo è nero. E che le stelle le accendiamo noi».
I biglietti sono ora reperibili su Ticketone oppure si può fare riferimento all’associazione culturale Feel, che organizza l’evento. Contatti: Cinzia Pace: project manager, tel. 320.5776451 email pace.cinzia2@gmail.com. Ufficio stampa: Fiorenza Gherardi De Candei, tel. 328.1743236 E-mail fiorenzagherardi@gmail.com. L’associazione culturale Feel email: assoculturafeel@gmail.com Tel: 320.577.64.51.
Giulia Serafini
Americo Tarquini
Loreto Di Renzo
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