Un ragazzino nella banda degli spacciatori di droga

Operazione Hummer, decisivi gli sms per scoprire i movimenti dei pusher I legali del calciatore De Luca: la sua posizione legata a episodi di modesta entità
TAGLIACOZZO. Nell’operazione antidroga dei carabinieri denominata “Hummer” è finito anche un minorenne. La sua posizione è ora al vaglio della procura della Repubblica del Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Non si esclude, dunque, che possa arrivare un provvedimento anche nei suoi confronti. Intanto emergono nuovi particolari sull’inchiesta che ha portato l’altra mattina all’arresto di cinque persone, finite ai domiciliari su disposizione del gip del Tribunale di Avezzano, Francesca Proietti, su richiesta del pm Roberto Savelli. Nei guai sono finiti Alessandro De Luca, studente e calciatore di Prima categoria con il Tagliacozzo; Luigi Barbonetti, 24 anni studente di Luco dei Marsi; Vincenzo Casale, (34) operaio; il 44enne Luigi Liberati e Stefano Rubeo, operaio edile di 31 anni, questi ultimi tutti e tre di Tagliacozzo. Per altri due studenti, Marcello De Luca, 21enne di Tagliacozzo e Giuseppe Angeloni (19 anni) di Magliano, è stato disposto l’obbligo di dimora nel Comune di residenza con il divieto di uscire dalle 21 alle 7. Per i cinque per i quali è stata disposta la misura cautelare, il gip ha riscontrato la possibilità di reiterazione del reato. A riscostruire la rete dello spaccio, che si svolgeva tra Tagliacozzo, Scurcola e Magliano sono stati i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile al comando del luogotenente Marco Romano, coordinati dal capitano della compagnia Edoardo Commandé. Tutto è partito dalla denuncia di una mamma che a novembre dello scorso anno ha chiesto aiuto ai militari, disperata nel vedere il figlio «annebbiato e confuso dalla droga». Determinanti sono state le testimonianze di numerose persone che hanno ammesso di aver acquistato la droga dalle persone raggiunte dalla richiesta di misura cautelare. Un ruolo fondamentale è anche quello delle intercettazioni. Decine le chiamate tra i presunti spacciatori e i loro clienti. Tanti gli sms. I punti in cui avveniva lo spaccio erano sempre gli stessi: i locali della movida nell’hinterland di Tagliacozzo, alcuni distributori di carburante, la zona vicino alla scuola frequentata da uno dei giovani e soprattutto piazza dell’Obelisco. Intanto, i legali Irma Conti e Alessandra Natale, difensori del calciatore Alessandro De Luca tengono a precisare che «le ipotesi di reato a carico del loro assistito riguardano episodi di modesta entità. Confidiamo di poter chiarire la totale estraneità del nostro assistito», concludono, «nell’incontro con il pubblico ministero al quale forniremo gli opportuni chiarimenti». Le altre difese sono affidate agli avvocati Antonio Pascale, Pasquale e Luca Motta e Alessandro Fanelli. Nell’operazione sono coinvolte anche altre 12 persone, tutte denunciate. Sono: N.C., 35 anni; A.R., (37) residente a Roma; A.H., (37) e E.K., (20) marocchini braccianti agricoli che vivono ad Avezzano; F.B., (29) romano; A.N. (23) albanese residente a Tagliacozzo; E.D.G.(18) di Massa d’Albe; R.D.A. (18) di Tagliacozzo; G.P. (21), G.T. (20), P.C. (33) e F.P. (21) di Tagliacozzo.
Magda Tirabassi
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