Un rito che apre la finestra sul mondo

24 Agosto 2022

E Francesco arriverà per mettere il sigillo sulla universalità della parola di Celestino V

L’AQUILA. C’erano state molte perplessità sulla decisione di anticipare di una settimana il Corteo della Bolla per non intralciare la visita pastorale di Papa Francesco. Molto si è discusso sul fatto se leggere o no la Bolla (cosa che di solito avviene prima dell’apertura della Porta Santa) e quando farlo. Ieri tutto è stato spazzato via da una alchimia che, se si vuole, ha reso ancora più suggestivi i riti “laici” della Perdonanza. Quando alle 20.25 il sindaco Pierluigi Biondi ha letto lo storico documento di Celestino V si è avuta l’impressione che la serata fosse solo sospesa. Come se il primo cittadino avesse srotolato il filo rosso che fra pochi giorni sarà raccolto da Francesco che – prima volta per un Papa – intorno alle 12.30 di domenica colpirà per tre volte col ramo d’ulivo la Porta Santa. E quei tre colpi resteranno incisi per sempre nella storia della città. Ma ieri è avvenuto anche un altro piccolo “miracolo”. Si sono visti insieme Corteo della Bolla e Fuoco del Morrone convergere contemporaneamente a Collemaggio. È noto che il riconoscimento da parte dell’Unesco della Perdonanza come patrimonio immateriale dell’umanità si basa su due pilastri, il Fuoco e il Corteo, che si sono fusi naturalmente, come se da sempre fossero una cosa sola. Non ci sono state sbavature. Il Corteo – con dentro i tedofori con la fiaccola – grazie a un pomeriggio che solo a tratti è sembrato rabbuiarsi – ma senza che sia scesa una sola goccia di pioggia – si è svolto con ordine e compostezza. Il “fresco” ha reso più sopportabile sfilare con i costumi d’epoca che portano la firma dell’indimenticata Giovanna Di Matteo. Quello che si è visto è stato un unicum che forse non si ripeterà più. Ma il “caso” ha reso plastica la forza dei simboli della Perdonanza a cui va aggiunta la scelta di affidare i “ruoli” principali a giovani di varie parti del mondo ognuno con una sua storia, una sua identità e che hanno aperto una finestra sul mondo. A mettere il sigillo sulla universalità del messaggio di Celestino V e della Perdonanza sta per arrivare Francesco. E quel filo rosso nessuno potrà più spezzarlo.