Un tirannosauro per il parco giochi

È il regalo alla città dell’imprenditore Savina e sarà l’attrazione della struttura tematica che nascerà alla Panoramica
AVEZZANO. A Santiago de Cuba, località turistica dell’isola caraibica, il fratellino più piccolo, si fa per dire, è una delle principali attrazioni del parco giochi cittadino. Ora un prototipo del “re delle lucertole”, un Tyrannosaurus rex in formato maxi, 24 metri di lunghezza per 8 di altezza, sta per approdare in città. Il tirannosauro, uno dei più grandi carnivori terrestri mai esistiti, destinato a diventare il richiamo più attrattivo e, sicuramente, più elettrizzante, di un nuovo parco giochi per i più piccini sarà donato alla città dallo stesso benefattore: Berto Savina, imprenditore avezzanese, amico di Fidel e del fratello Raul Castro. Il bestione, o meglio la riproduzione del tirannosauro rex “gigante” in versione dinamica, e cioè dotato dei meccanismi necessari per azionare sia l’enorme coda che le “piccole” braccia, è in avanzata fase di costruzione in Cina, dove l’imprenditore è in trasferta per verificare l’andamento dei lavori. L’operazione, se tutto procederà nella giusta direzione, dovrebbe diventare realtà prima delle feste di Natale, quando la nave approderà in Italia dalla Cina con a bordo il carico, a pezzi, dell’animale estinto milioni di anni fa. «Al parco giochi di Santiago de Cuba è diventato un’attrazione irresistibile per i bambini», afferma Berto Savina, che a metà degli anni Novanta esportò a Cuba l’idea del “todo per 1”, che oggi conta 200 negozi sull’isola, «ora voglio donare un tirannosauro anche alla mia città, affinché diventi un’attrazione forte per i bambini. È in fase di costruzione in Cina ed entro dicembre dovrebbe essere consegnato per il montaggio». La ricomposizione del tirannosauro, ad opera dei tecnici cinesi, dovrebbe prendere forma in un’area del parco lungo la Panoramica (zona chioschetto) dove l’amministrazione De Angelis vuole realizzare un parco giochi dedicato al “lucertolone gigante” circondato da altri giochini a forma di animali preistorici per la gioia dei più piccini. Il quadro è questo, anche se a palazzo di città mantengono il più stretto riserbo sull’operazione in corso con Savina che vuole dare un segno tangibile di attaccamento alla sua città donando al Comune il “fratello maggiore” del tirannosauro che sta spopolando sull'isola caraibica, dove ha sviluppato parte della sua attività imprenditoriale.
Sull’isola dell’amico Castro il tirannosauro misura undici metri per cinque, praticamente la metà di quello in costruzione negli stabilimenti in Cina con destinazione il parco periurbano della panoramica. La formalizzazione del “dono” alla città dovrebbe scattare a stretto giro, quando l’imprenditore tornerà in città. A quel punto, se non spunteranno ostacoli, il Comune avvierà le procedure per realizzare il basamento alla base dell’ingombrante attrazione che, una volta fissata, “dominerà” sulla città. Attorno, invece, arriveranno i giochini in versione tirannosauro. E chissà, forse anche qualche accenno storico sull’animale.
Grazie alla forza del suo morso il Tyrannosaurus rex poteva affondare i denti in profondità nella carne delle vittime fino a spezzare le ossa. Le zampe, lunghe e possenti, davano al “re delle lucertole” la possibilità di compiere passi fino a 4 metri. Entro Natale potrebbe far sognare i bambini anche provenienti da altri territori.
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