Un tuffo nell’antica Roma tra i ruderi di Alba Fucens

14 Maggio 2023

MASSA D’ALBE. Ad Alba Fucens tornano gli antichi romani. Erano tutti a bocca aperta i ragazzi dell’Istituto comprensivo “Vivenza-Giovanni XXIII”, di Avezzano quando venerdì sono arrivati tra i resti...

MASSA D’ALBE. Ad Alba Fucens tornano gli antichi romani. Erano tutti a bocca aperta i ragazzi dell’Istituto comprensivo “Vivenza-Giovanni XXIII”, di Avezzano quando venerdì sono arrivati tra i resti di Alba Fucens e hanno trovato uomini e donne vestiti con armature e scudi. L’iniziativa “Alba Fucens… rivive!”, organizzata dalla scuola in collaborazione con la direzione regionale musei d’Abruzzo e con il patrocinio del Comune di Massa d’Albe, è stata articolata in delle lezioni a scuola coordinate dalle referenti Catia Di Battista e Raffaella Montanile, e poi l’appuntamento finale ad Alba Fucens. Al progetto hanno partecipato le classi quinte delle scuole primarie Borgo Pineta e via delle Industrie, le classi prime, la seconda F e terza E della scuola secondaria di primo grado che hanno partecipato alle lezioni in classe con l’esperto esterno Christian Lolli, l’associazione “Legio I Minervia” di Roma e Francesco Proia, scrittore e autore del romanzo storico “Alba Fucens”. Venerdì le scolaresche sono arrivate tra gli scavi romani di Alba dove hanno potuto prendere parte a un percorso didattico strutturato sul sito archeologico con visita a un accampamento romano e laboratori tra addestramento militare e manovre di combattimento.
E non sono mancati approfondimenti sulla religione, sul conio delle monete, sulla medicina, sulla cura dei soldati e per concludere ci sono stati giochi allestiti da Christian Lolli e dalla Legio I Minervia di Roma.
Il progetto si è concluso con la mostra artistica curata dalla professoressa Francesca Principato nella chiesa di San Pietro con lavori realizzati dalle classi prime C, D, E, e poi terza D ed E delle scuole primarie, con la visita agli scavi guidati dagli alunni della classe terza E della scuola media “Vivenza” e dall’esperto esterno Edoardo Castellucci, nonché con il laboratorio sull’alimentazione romana a cura della professoressa Antonella D’Avolio, del professore Mauro Di Pangrazio e della classe seconda F. (e.b.)
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