Una centralina contro i cattivi odori

Carsoli e Oricola, i due Comuni vanno a caccia delle cause dell’inquinamento dell’aria dopo le proteste dei residenti
CARSOLI. Al via a Carsoli il monitoraggio della qualità dell'aria. L'Istituto superiore di Sanità ha installato a Carsoli nei nasi elettronici che, grazie a un'attenta e capillare analisi, permetteranno di capire cosa c'è alla base del cattivo odore che da mesi viene avvertito in tutta la Piana del Cavaliere. Il monitoraggio, che durerà 18 mesi, si è reso necessario a seguito di numerose segnalazioni da parte delle famiglie che risiedono nella zona limitrofa al nucleo industriale, ma anche dei genitori dei ragazzi che frequentavano la scuola nell'ex centro fieristico (poi trasferita nella nuova sede dietro al comune) e dei tanti lavoratori delle aziende del territorio preoccupati per la loro salute. Dopo numerosi incontri con Arta e Asl i Comuni di Carsoli e Oricola hanno deciso di affidarsi nelle mani dell'Istituto superiore della Sanità. Lo studio commissionato, che costerà 30mila euro permetterà ai tecnici di procedere con l’attività di ricerca tecnico-scientifico finalizzata alla valutazione della qualità dell’aria. «Da oggi (ieri per chi legge) parte l’attività di studio e di monitoraggio della qualità dell’aria da parte dell’Istituto superiore di Sanità in collaborazione con i Comuni di Carsoli e di Oricola», hanno spiegato i primi cittadini Velia Nazzarro (Carsoli) e Antonio Paraninfi (Oricola), «con la sottoscrizione della convenzione, infatti, è stato approvato il progetto che avrà la durata di diciotto mesi. Sono previsti dei rilievi settimanali che forniranno tutti gli elementi necessari per l’individuazione della soluzione alla problematica legata ai cattivi odori nella Piana del Cavaliere». Ieri mattina i tecnici dell'Istituto superiore della Sanità sono arrivati nella Piana del Cavaliere e accompagnati dai dirigenti dei due comuni hanno provveduto a sistemare in diversi punti i nasi che avranno il compito di captare l'aria e analizzarla. «Numerosi radielli sono stati collocati sia nella zona industriale sia nei centri abitati, anche nel cortile delle scuole», hanno concluso i due sindaci, «un risultato importante che ha visto il massimo impegno, perché la tutela della salute deve avere sempre la priorità».
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