Una cintura nera a Sandro per l’addio al campione

Celano, oggi alle 15 i funerali del 18enne nella chiesa della Madonna della Pace Piccone: «Un dolore straziante». Cerasoli: «Era un esempio per i bambini»
CELANO. Saranno celebrati oggi, alle 15, nella chiesa della Madonna Regina della Pace, a Borgo Strada 14, i funerali di Sandro Contestabile, il giovane celanese morto ieri mattina a causa di un incidente in un campo. L’intera comunità celanese, appena appresa la notizia della morte, si è stretta intorno al dolore della madre Simonetta Palmerone e del padre Sante. Contestabile ad agosto aveva compiuto 18 anni e aveva scelto di non frequentare più la scuola per iniziare a lavorare. Ex studente dell’istituto agrario “Serpieri” di Avezzano, faceva l’agricoltore con entusiasmo e passione. L’altra mattina era con suo padre in un terreno di famiglia, in località Mazzare, non lontano dalla Tiburtina e per una tragica fatalità è rimasto schiacciato sotto una fresa agricola.
Disperato l’intervento di vigili del fuoco e soccorritori del 118, arrivati in elicottero. Il ragazzo però non ce l’ha fatta ed è morto appena arrivato all’ospedale San Salvatore, all’Aquila.
«Un dolore straziante», commenta il sindaco Filippo Piccone, «che ha sconvolto la città. Un’altra giovane vita spezzata. Sembra quasi una maledizione quella che si è abbattuta sulla nostra città. Troppi i giovani che se ne vanno, lasciando nel dolore le loro famiglie e tutta la comunità».
Contestabile era un ragazzo come tanti, di giorno lavorava e poi la sera usciva con gli amici. Amava la musica e stare in compagnia.
Nella giornata di ieri tutti i locali del centro, e non solo, hanno annullato tutti gli eventi in programma, in segno di lutto e di rispetto della famiglia Contestabile.
«Era un giovane amabile e solare», commenta Giuseppe Cerasoli, titolare della pasticceria “Il Castello”, «lo conoscevamo tutti a Celano. Amava lo sport e il taekwondo, frequentava il centro dei maestri Cotturone da quando era piccolissimo. Tutti i bambini più piccoli lo adoravano perché per loro era un esempio. I titolari dei locali di Celano sono vicini alla famiglia e alla zia Loredana, del baretto Dietrocastello».
Ieri mattina i maestri del Centro taekwondo di Celano, i fratelli Ennio, Lucio e Calvino Cotturone hanno raggiunto la famiglia del giovane scomparso all’obitorio dell’Aquila. A loro hanno consegnato la cintura nera, da “consegnare” al giovane sportivo scomparso, prima dell’ultimo saluto.
«All’Aquila sono venuti tutti gli allievi della scuola», conclude Cerasoli, «Sandro era una cintura rossa e si stava allenando per avere la nera. Mancherà a tutti».
Magda Tirabassi
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