Una città in lacrime per Lorenzo: «Il tuo sorriso sempre con noi»

12 Febbraio 2023

Nella basilica l’ultimo saluto al 13enne: palloncini in cielo per ricordarlo. Il parroco: «Sei col tuo papà» Commosso omaggio dei compagni di classe della 3ªA della Carducci, presenti anche gli altri istituti

L’AQUILA. I palloncini colorati volano nel cielo e gli sguardi di tutti si alzano per inseguirli. Svolazzano liberi, nel blu senza nuvole, sotto un sole che sa di primavera. È l’immagine che resta dell’ultimo saluto a Lorenzo Di Fabio, il ragazzino di 13 anni morto a causa di un malore, in una gremita basilica di Collemaggio. È qui, nel cuore del culto celestiniano, che si piange una morte assurda e sconcertante, che ha toccato a fondo l’intera comunità dell’Aquila. «È difficile trovare le parole, perché di parole non ce ne sono», scandisce nell’omelia il parroco Nunzio Spinelli, che si rivolge a Lorenzo invitandolo a proteggere mamma Simona: «Fallo insieme a papà Massimo, ora che vi siete ritrovati». Ed è proprio il ricordo del padre, morto in un incidente in moto nel 2017, a tratteggiare i contorni della tragedia vissuta dalla famiglia.
il ricordo dei ragazzi
I ragazzini presenti, compagni di scuola e di avventure, stringono tra le mani i palloncini bianchi. Qualcuno li ha firmati: ci sono Aurora, Andrea e Daniele, ma anche i genitori della 1ªB e quelli della 2ªA. Anche altre scuole della città hanno partecipato all’iniziativa. La bara bianca arriva alle 15 in punto e fa il suo ingresso in basilica accompagnata dagli alunni della 3ªA della scuola media Carducci, la classe di Lorenzo. I ragazzi entrano in fila ordinati e composti, con un fiore in mano e uniti nel silenzio. Lo condividono da tre giorni, da quando Lorenzo ha chiuso gli occhi e non li ha più riaperti. Qualcuno piange, altri cercano conforto nell’abbraccio dei genitori. Per loro arriverà un supporto psicologico a partire da martedì. Lo ha richiesto la dirigente scolastica Agata Nonnati dopo la tragedia. Venerdì tutta la scuola ha ricordato Lorenzo con disegni e cartelloni: «Un’iniziativa partita spontaneamente dai ragazzi, quella di Lorenzo è una classe speciale», ha detto la preside. E sono tanti gli striscioni con le lettere colorate presenti anche a Collemaggio: «Ovunque tu sia, sarai per sempre nei nostri cuori», scrive la 3ªB. «Il suono delle tue risate non ci abbandonerà mai», ricordano due ragazze. E sono proprio i ragazzi della 3ªA a chiudere lo struggente giro di ricordi al termine del rito funebre. Lo fanno con poche parole: «Grazie di tutto».
Il rito
Il funerale è arrivato il giorno dopo l’autopsia che ha confermato la causa della morte: a stroncare Lorenzo è stato un problema cardiaco all’aorta. Il 13enne è morto davanti agli occhi della madre, mentre guardava la tv sul divano di casa. La notizia ha ferito l’intera città. Un dolore proiettato tra le gelide pareti della basilica. Nella prima fila dei banchi c’è la madre Simona, stretta nell’abbraccio degli altri familiari. I pensieri di questi giorni sono rivolti soprattutto a lei. Qualche fila più indietro, piangono anche i docenti che hanno accompagnato Lorenzo in una parte del suo viaggio: tutti ricordano il suo sorriso e una accentuata curiosità per tutto ciò che gli accadeva intorno. Davanti l’altare, a sinistra del feretro, c’è un cuore sospeso: gli amici lo hanno dedicato a Lorenzo a testimonianza dell’amore che provavano.
l’applauso
Dopo il rito, scatta un applauso che sembra infinito, mentre i palloncini si dirigono verso il cielo. Gli ultimi a prendere il volo sono quelli con i nomi dei compagni di classe. Salgono a grappolo e poi si disperdono. È il momento di massima commozione. Poi torna di nuovo il dolore e un grido di disperazione che spezza il silenzio. Quello per una vita svanita troppo in fretta.
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