«Una città migliore ed amica dei giovani e delle imprese»

18 Giugno 2017

Perché chi ha votato un altro candidato al primo turno deve scegliere lei? E visto che si teme un’alta percentuale di astensionismo, come convincerà i cittadini a tornare alle urne? «Perché,...

Perché chi ha votato un altro candidato al primo turno deve scegliere lei? E visto che si teme un’alta percentuale di astensionismo, come convincerà i cittadini a tornare alle urne?
«Perché, finalmente sciolti da vincoli parentali o di amicizia, i cittadini possono dare un voto libero per il cambiamento. Queste elezioni rappresentano una svolta fondamentale per Avezzano. È l’occasione per poter riassegnare la città agli avezzanesi e liberarli da un sistema di potere chiuso e fallimentare».
Che cosa succederà lunedì 26 giugno?
«Non sono superstizioso, ma mi permetta di non fare pronostici. Mi auguro fortemente, però, che i concittadini e le concittadine di Avezzano possano festeggiare insieme a noi una nuova primavera di dignità».
Quale patto si sente di fare con gli avezzanesi?
«Non mi piace fare promesse, ma una cosa la voglio dire. Sarò il sindaco che dialogherà con tutti i cittadini e che, soprattutto, riporterà il Comune al servizio dell’intera comunità. Non il contrario, come avvenuto in questo quinquennio. Non ho mai coltivato la politica del nemico, non è mio stile e convinzione, ma al limite quella dell’avversario, leale, che però un minuto dopo la conclusione della campagna elettorale torna a essere un cittadino da servire e rispettare come tutti gli altri. Sarà una città migliore di adesso, amica dei cittadini, ma anche delle imprese e dei giovani. Sarà culla di iniziative imprenditoriali finalizzate a creare occupazione. Abbatteremo le tasse comunali alle imprese che vorranno insediarsi ad Avezzano, incentivi a quelle, anche commerciali, già operanti e un progetto di microcredito per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile».
Che cosa non le piace dell’altra coalizione?
«Sarò molto chiaro e sincero su questo argomento. Della coalizione avversaria non mi piace una politica che in questi anni, e fino agli ultimi episodi come i lavori e le concessioni delle ultime settimane prima del voto, poco ha guardato alla città e, invece, molto all’interesse elettorale del proprio candidato sindaco, tutto ad esclusivo danno della collettività».
Si può stemperare l’avvelenato clima della campagna elettorale degli ultimi giorni?
«La nostra coalizione, il sottoscritto, i candidati delle mie liste e tutti i miei collaboratori non han fatto nulla per alzare i toni oltre quelli naturali della campagna elettorale. Noi, e lo ribadisco con forza questo passaggio, ci siamo limitati a far emergere in questo periodo, e le assicuro che si tratta solo di una piccola parte, gli sprechi e l’utilizzo dissennato delle risorse del Comune di Avezzano da parte dell’amministrazione uscente. Dall’altra parte, mi corre l’obbligo farlo rilevare, in considerazione della domanda che mi pone e per escludere ogni tipo di equivoco, ci sono arrivati continuamente solamente insulti e offese, anche a carattere personale. Ma non sono sorpreso da questo modo di comunicare e confrontarsi, nemmeno un po’, e le spiego anche il perché. Lo reputo un modo di fare assolutamente normale, che rientra nel personaggio e personalmente lo attribuisco esclusivamente allo stile che caratterizza da sempre il titolare della ditta». (r.rs.)
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