Una donazione ai bimbi malati in ricordo di Umberto Bianchi

29 Maggio 2021

AVEZZANO. Una donazione in memoria dell’avezzanese Umberto Bianchi è stata effettuata dall’Associazione polisportiva di Campotosto in favore del Laboratorio di Chiara Onlus che si occupa della...

AVEZZANO. Una donazione in memoria dell’avezzanese Umberto Bianchi è stata effettuata dall’Associazione polisportiva di Campotosto in favore del Laboratorio di Chiara Onlus che si occupa della sensibilizzazione e raccolta fondi in favore delle malattie neuro-oncologica pediatriche. La notte del 9 maggio scorso Bianchi, 28 anni da compiere, è rimasto vittima di un tragico incidente stradale sulla Circonfucense mentre accompagnava a casa X.D., un amico di origini albanesi, alla guida di un’Alfa 147 di proprietà della famiglia dell’albanese. La vettura si è schiantata contro un muro all’altezza di Pietragrossa: Bianchi è morto sul colpo, mentre il passeggero è rimasto gravemente ferito.
Un gesto, quello dell’Associazione polisportiva di Campotosto, che ha fatto commuovere papà Giancarlo che, con il suo Umberto, condivideva una sfrenata passione per la pesca.
«Mio figlio adorava partecipare alla gare di pesca», ricorda commosso Giancarlo Bianchi, persona conosciuta e stimata ad Avezzano, «la domenica successiva alla tragedia avrebbe dovuto partecipare al Campionato italiano. Invece quel giorno la competizione si è aperta con un minuto di raccoglimento in sua memoria. Ringrazio di cuore l’Associazione di Campotosto. Un bel modo per ricordare il nostro amato Umberto».
Il 27enne faceva parte dell’Asd Lenza marsicana. «Questa donazione in ricordo di Umberto Bianchi rimarrà un gesto indelebile», spiegano grati dal Laboratorio di Chiara Onlus, «in grado di migliorare la vita di tanti bambini e delle loro famiglie che vivono in condizioni di estrema difficoltà e che ogni giorno necessitano di cure e conforto».
Accreditata all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, la Onlus impiegherà la somma ricevuta per finanziare progetti di ricerca scientifica al fine di favorire lo studio, la prevenzione e la cura dei tumori cerebrali infantili i quali, seppur rari, rappresentano il primo tumore solido che colpisce l’infanzia e, ancora oggi, un’importante causa di mortalità o di invalidità permanente. Oltre al padre Giancarlo, Umberto ha lasciato la mamma Anna Murzilli e la sorella Anna. (f.d.m.)