Una festa da record «I prossimi obiettivi Giubileo e cultura»

1 Settembre 2023

In oltre 20mila alle manifestazioni e boom anche sui social Il Comune: ora l’evento di Roma e il titolo di Capitale 2026

L’AQUILA. Mentre si comincia a smontare il teatro del Perdono, o meglio della discordia, quello sul sagrato della basilica di Collemaggio, contro cui si è scagliato anche il sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi, il Comune traccia il bilancio dell’ultima edizione della Perdonanza celestiniana (sold out in tutte le serate) e disegna nuovi e ambiziosi progetti per il futuro.
IN 300 Al LAVORO
A fare il punto della situazione è lo stesso sindaco, Pierluigi Biondi, che parla di «un’edizione di successo»: circa 300 le persone che hanno lavorato sul campo nei giorni “più caldi” della manifestazione. Solo nell’area di Collemaggio, erano 60 i volontari, 25 gli operai del Comune, 40 quelli del Coc (Centro operativo comunale), 11 gli agenti della Polizia municipale, affiancati dal personale sanitario e della sicurezza, con il supporto di sei ambulanze e tre mezzi antincendio boschivo. «Sottolineo gli sforzi e l’impegno del Comune, sia dal punto di vista tecnico e amministrativo, sia dal punto di vista degli allestimenti necessari per lo svolgimento degli spettacoli, anche per renderli più fruibili e partecipati possibile», ha detto Biondi, che ha ricordato «l’esperienza della Perdonanza Lis, che per la prima volta è stata lanciata quest’anno. Grazie a questo progetto abbiamo reso la Perdonanza Celestiniana accessibile alle persone sorde, a livello locale e nazionale, favorendo al contempo la crescita di un turismo inclusivo».
tutto esaurito
Gli eventi della manifestazione hanno registrato il tutto esaurito ogni sera, con oltre quindicimila tagliandi venduti per gli spettacoli al teatro del Perdono e alla scalinata di San Bernardino, cui si aggiungono le oltre cinquemila presenze (solo sul prato, nei posti a sedere) nella serata inaugurale del 23 agosto a ingresso libero e le ventimila che hanno invaso il centro storico della città per la rassegna “L’Aquila suona” che si è tenuta domenica 27; tante le persone che hanno seguito i principali concerti che si sono svolti a Collemaggio anche davanti ai maxi-schermi allestiti alla scalinata di San Bernardino e a Paganica.
I SOCIAL
Sono stati più di 12 milioni gli utenti unici raggiunti sui canali social della Perdonanza (Facebook, Instagram e Twitter) durante il mese agosto e oltre 100mila le interazioni, mentre il sito internet ufficiale ha fatto registrare oltre 240mila visualizzazioni di pagine con accessi da oltre 70 città italiane e 10 nazioni diverse.
GIUBILEO 2025
Archiviata la 729esima edizione della Perdonanza, già lo sguardo è rivolto al futuro. L’obiettivo più a breve termine è il Giubileo del 2025: il cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi, infatti, vorrebbe legare la Perdonanza al Giubileo che si terrà a Roma in modo da intercettare importanti flussi di turismo religioso. Sono previsti circa 30 milioni di pellegrini. «La venuta di Papa Francesco all'Aquila un anno fa», ha detto Petrocchi solo qualche settimana fa «segna una svolta storica anche nel senso prospettico. Se si riuscisse a saldare Perdonanza e Giubileo per la città potrebbero aprirsi panorami straordinari dal punto di vista spirituale e sociale. Pensate se L’Aquila venisse inserita nel percorso giubilare».
CAPITALE DELLA CULTURA
Intanto, dopo essere arrivata tra le finaliste del 2022, L’Aquila ha ripresentato la propria candidatura come Capitale italiana della cultura per il 2026, insieme a altre 25 città. Per proseguire la corsa verso il titolo, le aspiranti Capitali dovranno perfezionare la loro candidatura inviando - entro il prossimo 27 settembre - un dossier che sarà sottoposto successivamente alla valutazione di una commissione composta da sette esperti indipendenti di chiara fama nel settore della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica. Entro il 15 dicembre 2023, la commissione definirà la short list delle 10 città finaliste.