Una folla per l’addio ad Albino e Filomena «Un destino crudele»

8 Dicembre 2023

Il grande abbraccio collettivo ai funerali dei due coniugi I nipoti: «Siete stati maestri, vi porteremo sempre con noi»

L’AQUILA. «Avete illuminato il nostro cammino, vi porteremo sempre con noi». È tra le lacrime che i nipoti hanno salutato Albino De Vecchis e Filomena Croce. Lo hanno fatto stretti nel grande abbraccio delle centinaia di persone che hanno partecipato ieri pomeriggio a Marana di Montereale ai funerali dei coniugi 81enni morti nell’incidente di sabato sera, causato da un automobilista che guidava in stato di ebbrezza. Centinaia di persone si sono ritrovate nella piccolissima chiesa della Madonna delle Grazie a Marana, lungo la strada che porta verso Montereale, per dare l'ultimo saluto a una coppia molto conosciuta in tutto il comprensorio. La maggior parte delle persone è dovuta rimanere fuori della chiesa.
Nella sua omelia, don Fernando Maya Benjumea ha parlato di una tragedia enorme, «di cui si dovranno chiarire gli aspetti e la responsabilità. Ma per qualunque cosa possiamo dire o fare, la risposta a tutte le domande che in questo momento ci assillano non ci soddisferebbe del tutto, perché rimarrebbe davanti a noi la consapevolezza che loro non ci sono più, e non c'è niente che possiamo fare per tornare indietro». Attraverso un altoparlante, la voce del parroco è riuscita a malapena a raggiungere la grande folla assiepata fuori della piccola chiesa della Madonna delle Grazie, chiesa che sta sostituendo quella principale di Sant’Eutizio ancora inagibile. Ad accompagnare i due coniugi nel loro ultimo viaggio, oltre a tantissima gente, spiccavano anche tante divise dei Vigili del fuoco, colleghi del figlio Sandro. Tra la folla anche il sindaco Massimiliano Giorgi, il vicepresidente della Regione Emanuele Imprudente e il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci.
È al termine della cerimonia, il momento più commovente del ricordo dei nipoti. «Non ci saremmo mai aspettati di trovarci qui a leggere queste parole», hanno scritto in una lettera a nome della famiglia, «ma il destino ha voluto metterci a dura prova, un destino che per la nostra famiglia è stato fin troppo crudele». Nel 2019, sempre lungo la statale 260 Picente, ma a pochi chilometri di distanza, aveva perso la vita anche Serena Durastante, nipote di Albino e Filomena, anche lei travolta da un’auto guidata da un ragazzo risultato positivo all’alcol. «Sessanta anni insieme sono tanti», hanno continuato i nipoti, «avete avuto una vita di sacrifici senza mai farci mancare niente, ma rimanendoci sempre vicino e supportandoci. Due genitori, due nonni e bisnonni eccezionali. “Frollò”, come ti chiamava nonna, per la tua bontà e la capacità di donare gioia, e Filomena, una donna con la D maiuscola, forte e tenace, siete stati le colonne portanti della nostra vita, i fari che hanno illuminato il nostro cammino, maestri di insegnamenti che porteremo sempre con noi. Speriamo che voi possiate essere sempre orgogliosi di noi come noi lo siamo di voi».
Prima di arrivare a Marana, lungo la strada Picente ci sono lavori in corso per un progetto di adeguamento atteso ormai da 40 anni.
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