Una gara di solidarietà a Cerchio per i bimbi arrivati dall’Ucraina

12 Marzo 2022

Espletate le pratiche burocratiche per l’identificazione dei piccoli e dei loro sette accompagnatori Gli ospiti seguiti da pediatri e psicologi dell’associazione medici di famiglia volontari per le emergenze

CERCHIO. Ufficio immigrati della questura dell’Aquila e sindaco di Cerchio hanno impiegato la giornata di ieri per l’identificazione dei 45 bambini e i sette accompagnatori, alcuni dei quali nella veste anche di genitori, che da mercoledì sera sono ospiti del centro marsicano. I dati acquisiti verranno sottoposti a verifica. L’identificazione è necessaria per regolarizzare le loro posizioni, affinché possano usufruire dei servizi, a cominciare da quello sanitario, ed eventualmente vedersi riconosciuto lo status di profughi.
PARCO Giochi
I bambini, la cui età va dai 4 ai 12 anni, si sono subito ambientati. Socializzano facilmente tra di loro e passano il tempo a giocare. Il Comune è andato loro incontro mettendogli a disposizione l’ampio giardino retrostante l’ex scuola elementare che li ospita, trasformandolo in parco-giochi. Cerchio sta dando a questi bambini la possibilità di vivere la loro infanzia spensieratamente e colmi di attenzioni e di premure. Ben diversa da quella che il loro Paese in questo momento avrebbe potuto assicurargli. Solo questo basterebbe per rendere merito al Comune, guidato da Gianfranco Tedeschi, che in uno slancio di generosità, si è reso disponibile ad accogliere questi piccoli, la maggior parte dei quali ormai senza genitori.
SOLIDARIETà
Grande merito va anche reso alla comunità di Cerchio e alle associazioni di volontariato che si stanno prodigando per assicurare a questi bimbi tutto quello di cui hanno bisogno. A cominciare dall’associazione alpini, presieduta da Angelo Fasciani, impegnata a preparare per gli ospiti dalla colazione alla cena. Ma oltre ai pasti i bambini hanno bisogno di indumenti, scarpe, assistenza medica. Per soddisfare queste loro necessità, è scattata una catena di solidarietà.
Non solo la comunità di Cerchio, ma anche associazioni, come “Il Sogno dei bambini”, presieduta da Margherita Saracino, commercianti, e cittadini di tutta la Marsica stanno facendo a gara per non far mancare nulla ai piccoli e ai loro accompagnatori.
ASSISTENZA
Dell’assistenza si stata occupando l’associazione medici di famiglia volontari per le emergenze”, nata in occasione del sisma dell’Aquila, presieduta da Domenico Barbati, che ha istituito un pool di psicologi e di pediatri. Del primo fanno parte i dottori Paolo Manfreda, Clementina Petrocco, Elisa De Foglio, Lisa Raglione, Emanuele Cerone, Tancredi Di Iullo. Del secondo Francesco Maccallini, Anna Maria Ruscitti, Marco Peditta e Giuliana Giampaolo.
ISTITUZIONI
La generosità di Cerchio e del terzo settore, col tempo, non basterà. Serve un sostegno forte di Regione, Provincia e Comuni.
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