Una legge per l’uso turistico della ferrovia

24 Dicembre 2016

CASTEL DI SANGRO. Potrebbe diventare presto tratta ferroviaria a uso turistico la linea che collega la città di Ovidio con Castel di Sangro se anche la Camera dei Deputati approverà la legge per l’is...

CASTEL DI SANGRO. Potrebbe diventare presto tratta ferroviaria a uso turistico la linea che collega la città di Ovidio con Castel di Sangro se anche la Camera dei Deputati approverà la legge per l’istituzione delle ferrovie turistiche grazie al reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione, situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico.

A darne notizia la senatrice Stefania Pezzopane, relatrice sulla legge per l’istituzione delle ferrovie turistiche. «È stata approvata all’unanimità la mia proposta di parere», commenta la Pezzopane, «che tra le linee individuate prevede anche la Sulmona-Castel di Sangro. Ora il parere verrà relazionato alla Camera. Speriamo di farcela a finire iter parlamentare». La proposta di legge è diretta a favorire la salvaguardia e la valorizzazione delle tratte ferroviarie di particolare pregio culturale e turistico. La tratta Sulmona-Castel di Sangro è lunga 76 chilometri e costituisce un vero e proprio capolavoro dell’ingegneria ferroviaria italiana.

Aperta nel 1892 fino a Cansano, poi per tappe successive fino a Isernia, la linea subì pesanti danni durante il secondo conflitto mondiale, tanto che il suo ripristino si concluse solo nel 1960. La ferrovia attraversa il Parco nazionale della Majella e tocca le località di Roccaraso, Rivisondoli e Pescocostanzo.

«Spesso sono stati allestiti calendari di treni storici, noleggiati per gite su misura grazie a un’intesa con la Fondazione Fs Italiane», spiega Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro, «ma le cose cambierebbero completamente se le stazioni di fermata e la tratta ferroviaria venissero utilizzate per le finalità previste dalla nuova legge». (m.lav.)

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