Una madre: «Didattica negata a mio figlio»
«Gran parte degli insegnati è in malattia e la scuola attiva la didattica a distanza, ma senza l’arrivo dei supplenti gli studenti riescono a fare lezione da casa solo per una o due ore al giorno»....
«Gran parte degli insegnati è in malattia e la scuola attiva la didattica a distanza, ma senza l’arrivo dei supplenti gli studenti riescono a fare lezione da casa solo per una o due ore al giorno». La denuncia arriva dalla mamma di un alunno che frequenta la scuola media Vivenza di Avezzano. «L’insegnante di italiano, storia e geografia manca dall’11 novembre, quindi da ben oltre 15 giorni, termine oltre il quale la scuola è obbligata alla nomina di un supplente che non è ancora avvenuta», prosegue la donna, «nel frattempo da un paio di giorni si è assentata anche l’insegnate di matematica e scienze. Il risultato è che i ragazzi riescono appena a svolgere un paio d’ore di lezioni al giorno, trascorrendo giornate vuote senza sport e amici. Ne è prova il registro elettronico Argo. Sono disperata e chiedo che a mio figlio e ai suoi compagni venga assicurato il diritto allo studio attraverso la nomina di supplenti o comunque l’introduzione di una didattica a distanza a pieno regime secondo le 5 ore deliberate in consiglio di classe». (f.d.m.)

